fioca ? - cd 2006
fioca ? - cd 2006
 
 
1. the first fall - 1:21
2. iihty - 4:17 
3. school - 2:02
4. nerve - 1:53
5. by-end - 5:09 - [ download mp3 ]
 
 
recorded and mixed in autumn 05 @ il cerchio perfetto by tarantino paratore (thanx!) & isobel
 
produced by smartz records & fooltribe dischi in spring 2006.
artwork by lakkahillo comix
 
• some reviews here | qualche recensione qui
 
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[ the first fall ]
something takes me here, something keeps me far away. i’m able to be cruel, you know. i’m able to be cruel. the first fall is the hardest.
 
[ iihty ]
think about yourself. you aren’t one of his projects. you aren’t one of her projects. such a pain.
 
[ school ]
spending my time here, being what i have to be, speaking with words, the ones you have sold. i have to control my breathe, trying not to choke, all you want me to say is meant to keep my mind busy. the weight of this sad time, we must obey; speak what we feel, not what, we ought to say. when i am nothing, that’s what you like. but i won’t help you, i don’t want to be clean in your eyes. school or mutilation.
 
[ nerve ]
in the bedroom, dead on the sofa. murmur. in the bedroom, dead on the sofa. nerve. the sullen mood in you, the scene stuck in my mind. movements of intention.
 
[ by-end ]
you want to go higher. the way, you don’t mind. you want to go higher. it’s clear your by-end.
 
 
recensioni
(reviews)
 
[ Carlo Pastore su RockIt ]

�Something takes me here / Something keeps me far away�. Canavese, Ivrea, Piemonte. Provincia pura. Sono i primi versi di �The First Fall�, brano che apre il nuovo, nervosissimo EP degli Isobel. Il primo dopo il debut 7� uscito nel 2005. Il primo uscito non solo per la casalinga Smartz Records (di Foglizzo � TO � gestita dal fondatore Lele Giraudo, gi� con gli storici punk-hc Belli Cosi), ma in co-produzione con la Fooltribe (San Martino Spino � MO � gestita da Bob Corn). Esatto, l�etichetta dei Red Worms� Farm. Do it yourself 100%.
E proprio da quelle parti siamo. Chitarroni stritolati, drumming pesto, una voce distante e lontana. Amore per le corse violente del cuore alla Fugazi, passione vergognosa per la melodia e approccio proteso alla scena post-punk tutta (in primis i primi Unwound). Cambia il background, certo, e per fortuna quello degli Isobel � al passo con i tempi. Senza dimenticarsi dell�emo (sentite �School�).
Ma � il respiro ad essere perdutamente diverso. Non parliamo di un esercizio esterofilo di maniera per soddisfare il proprio gusto. Qui c�� urgenza. Quella dell�Italia-campagna. Delle classi come gabbie. Poesia giovane spezzata. Un urlo che richiede ascolto. Gli Isobel lo chiamano �Fioca?�, come l�aggettivo per la luce dei tardi pomeriggi, ma anche come il piemontese per �nevica�. Nervi a fior di pelle e emozioni da stanzetta urlate al mondo. Conclude tutto �By-End�, un gioiello gonfio di sensazioni posto a chiusura di un quintetto di brani che rimescolano lo stomaco. �You want to go higer, the way you don�t mind�. Passi lenti, fuori le canzoni, e vai cos�. (06-11-2006)



[ Philip Di Salvo su LiveRock ]

Il nostro sottobosco underground � un ambiente dalle strane caratteristiche. Appare, spesso, come una landa sovraffollata senza vita, ma, altrettanto spesso, sa regalare vere e proprie gemme pregiate. E� il caso degli Isobel che, dal 2002, sono uno dei segreti meglio celati del nostro sotterraneo mondo musicale: un solo 7� omonimo, infatti, pubblicato l�anno scorso, attesta l�esistenza di questa timida ma validissima band, attenta a presentarsi con calma, senza strafare, a piccole dosi, ma portando con s� una proposta dal notevole peso specifico. �Fioca?� � il secondo capitolo dell�esile discografia dei nostri, un mini-cd di cinque tracce che, pur non godendo di un�estesa durata, riesce a farsi ricordare rimarcando in maniera un po� pi� approfondita i caratteri degli Isobel. �Nevica?� si chiede il titolo del dischetto, richiamando alla mente un immaginario facilmente riconducibile al post-rock. In verit�, per�, sarebbe erroneo ridurre gli Isobel ad un ennesimo gruppo che ricicla le chitarre dei Mogwai: la band si presenta ben pi� tonica, ruvida, punk riallacciandosi ai Fugazi, come ai Sonic Youth, a certo post-punk come ai nostrani Fine Before You Came ed Uzeda. La voce di Antonella flirta con le ruvidezze delle chitarre, trovandosi perfettamente a suo agio: i 15 minuti di �Fioca?� ci segnalano una band notevole che, a piccoli passi, si sta meritatamente ritagliando un suo spazio. Ora � la volta di un cd intero che faccia crescere definitivamente la piccola Isobel ed attesti �speriamo, con la dovuta fortuna- una maturit� comunque gi� evidente.



[ Fabio Polvani su Blow Up #100, settembre 2006 ]

Agli Isobel piace rispecchiarsi nello storico DC sound, cosi come sbandare alla maniera dei Drive Like Jehu e immergersi in code sonicyouthiane, ma anche abbozzare tratti che possono ricordare i Cure. La voce di Antonella reclama quasi distante uno spazio occupato da urgenti tessiture di pregnante impronta chitarristica. Sono scomposizioni e ricomposizioni post-punk che attraverso aperture e ficcanti driving lines creano squarci di bellezza e nevrosi. Dopo un 7" i quattro piemontesi con "Fioca?" seguono ancora la politica dei piccoli passi: una buona abitudine per condensare e far risaltare il loro elettrico artigianato proteso nel dispensare musica discordante, avvolgente ed emotiva. (7)



[ Andrea Ferraris su Sodapop ]

Indie punk dal canavese?...Si può. Dopo Anatrofobia, 3eem ed Ex-p arrivano anche gli Isobel anche se a differenza dei conterranei sono molto più alla portata di tutti…più “easy listening” come diciamo noi “non più giovani d’oggi”. Ora, proprio di pop non si può parlare, ma da dopo lo sdoganamento dei Sonic Youth dei Dinosaur Jr e dal consequenziale successo di Blonde Redhead ed Unwound tutto sommato ormai si può quasi parlare di suono “mainstream”. Di tutti i gruppi citati gli ultimi due (Unwound in primis) forse sono fra quelli che aiutano ad inquadrare meglio il suono dei piemontesi. Indie punk con tutto al posto giusto, suono, produzione ed anche grafica, forse l’unica mancanza è quella di un mastering che gonfi tutto come il silicone delle tette finte di Pamela Anderson. Mi è già capitato di vederli due volte dal vivo e differentemente da molti gruppi italiani del genere, invece che afflosciarsi tirano come un bel “Landini Testa Calda” come quello che mio nonno usava per arare i campi. Melodie depresse, piglio post-emo e decadenza newyorkese che hanno fatto la fortuna anche di Thurston, Lee e degli Interpol dopo che hanno capito che nella grande mela buttava bene fare i depressi e puntare sul look. Dopo un ep ed un mcd credo che gli Isobel siano pronti per un lp anche se il rischio sulla lunga distanza e senza gli accorgimenti necessari potrebbe essere quello di stufare. Credo che insieme ai Redwarm’s Farm gli Isobel siano fra i gruppi italiani più informa a suonare rock di questo tipo. Gran bel disco comunque sempre “better live than dead” in tutti i sensi.



[Carlo Cravero su Rumore #177, ottobre 2006 ]

E' una traiettoria dalla curvatura classica quella tracciata dai quattro isobellici nel passaggio dall'omonimo debutto su 7" (vecchia scuola docet) ai cinque brani racchiusi in questo Ep pre-invernale ("fioca" è in piemontese sia "neve" che "nevica"). Fissata una tregua tra urgenza e pazienza, la band canavesana ha scelto di esporsi per gradi, lasciandosi maturare tra prove, palchi e gli eterni sbattimenti del fai-da-te (con il sostegno ora della Fooltribe). Ne hanno guadagnato precisione e ampiezza del suono, post-punk (etichetta generica, tanto Unwound quanto Fine Before You Came) dal duro cuore analogico in cui filtra a più riprese un desiderio di cruda emotività. Ascoltiamo a ripetizione piccole e amare meraviglie come Iihty e By-End, provando ad immaginare una decina di brani di simile livello raccolti in un unico disco. Ci perdonino gli Isobel: a questo punto gli impazienti siamo noi. (7)



[Polaroid - un blog alla radio ]

� passata forse un po' inosservata nelle settimane estive la tredicesima uscita per la nostra amata etichetta Fooltribe, a questo giro affiancata dalla Smartz Records.
Si consiglia di recuperare, perch� si tratta di Fioca?, ottimo ep degli Isobel, quartetto proveniente dal profondo nord del Piemonte, dedito a un post-punk emotivo e teso.
La prima cosa che si nota � proprio l'ostinata distanza in cui si rifugia la voce di Antonella, una distanza che lascia le canzoni a galleggiare nervose. Una stanza dalla quale non vuole uscire, si prendono a pugni i muri e la porta (come nella folgorante apertura The First Fall) ma non si esce, non se ne esce.
L'attacco di School fa quasi supporre dei giovani Dinosaur Jr., e la coda di By-End chiude questo Fioca? lasciando in qualche modo il discorso aperto. Come sarebbero gli Isobel sulla lunga distanza dell'album?
I riferimenti musicali sono quelli classici di questa scena ma, giusto per fare un paio di nomi di band di casa nostra, a me vengono in mente certe cose dei Settlefish o anche dei Redworm's Farm meno tecnici e "dritti" ma pi� melodici.
C'� rumore, ma mai privo di significato. C'� rabbia, ma non per questo si smette di ragionare. Tutto continua a oscillare nel tormento descritto dalle prime due linee di parole dentro il booklet: "Something takes me here / Something keeps me far away".



[ Andrea Firrincieli su Movimenta ]

Isobel � un�entit� che sbuca fuori dalle nevi delle valli piemontesi e trasforma in rabbia la poesia del sottobosco. Dopo il debutto vinilico dell'anno scorso (passato non del tutto inosservato - ricordo di averne letto una recensione in una patinata rivista!), ecco nuove 5 canzoni per il loro primo cd: 'Fioca?' e cio�: nevica? Immagino abbia smesso da un po'. La maturit� che le esperienze live portano ha il peso pi� importante; resta l'ancoraggio al post-punk americano, ai Fugazi tra tutti. C'� il ritmo e la visione intera del loro progetto, non pi� solo abbozzi. In 'By-End' c'� tutto questo, a cavallo tra Sonic Youth e l'emo moderno. Brevi schizzi noise e punk con 'The First Fall' e 'School' (in cui si rischia di sfiorare la melodia!). Riacciuffando la brutalit� delle canzoni del debutto, gli Isobel vanno avanti per la loro strada con forza e coerenza da far invida. Col potenziale di band che hanno gi� avuto qualche fortuna, come i conterranei Disco Drive o Settlefish, non possiamo che attendere la maturit� completa per Isobel - che � ancora adolescente - sotto forma di un bel LP. Magari entro l�anno.



[ Paolo Miceli su Komakino ]

Isobel - Fioca? (5tx ep, 14'42" - Smartz/Fooltribe rec 'o6) - Fioc(c)a? Nevica? Magari con questa estate soffocante ce ne fosse da chiederselo. Membri ex di Bellicosi, Kirsch, e altre venture dell'hc canavese anni 90, formano a 4 gli Isobel, - ma ma ma prima di recensire questo gioiellino c'� qui c'� da fare una parentesi storica sul termine Emo. Emo non � l'emo di oggi come d'altronde il punk modaiolo da boyband di mtv non � Punk. Emo non � assolutamente le stronzate di questo articolo apparso sul corrieredellasera (grazie St�) o i finley che fra un anno saranno scomparsi. Emocore stava ad esempio per emotional hardcore, e una delle prime volte che una cara amica me ne parl�, al mio punto interrogativo rispose dicendo che per lei emo era emoglobina, aveva a che fare col sangue oltre che con l'emozione. Gruppi come Fugazi, Sunny Day Real Estate, rappresentavano meglio le polarit� hc ed emo, sino poi al salto mainstream dei Jimmy Eat World. Insomma, appena qualcosa viene inghiottito dalla massa, as usual, diventa una capigliatura, un abbigliamento alla moda, e una decina di piercing, - e della radice niente pi�. Su wikipedia c'� la descrizione di 3 ondate emo, praticamente tre generazioni, - interessante, opinabile, ma interessante. - Tornando a Fioca?, - segue all'esordio omonimo su vinile 7" dello scorso anno, ora coprodotto con FoolTribe (vedi perle quali Redworms' Farm, Bob Corn). In un quarto d'ora il termine emo meglio si giustifica con quell'insoddisfatto continuo tiro veloce dei lirismi e percussioni mitragliate, con il salire di pathos delle chitarre quasi stile primi Motorpsycho (senti che cavalcata fa la disperazione su Iihty) e con il cantato di Antonella De Paola, sempre su un unico tono, quello dello scontento, del disilluso, - anzi, mi correggo, della pagatezza dell'essere disillusi, - tutto il disco � una corsa felice incontro alla lucidit� della malinconia. Ad esempio By-End, che ha la stessa impronta iniziale di Futurism vs Passeism dei Blonde Redhead, spiega le ali per un'intera lunga fuga, a montare una tensione post-punk valevole diversi repeat sul lettore, sfogata infine solo dall'ultimo lontano innesto di voce di uno degli altri Isobel. - Un valevole tentativo di successo di bellezza emo, lontano dalla moda.
 
Isobel - Fioca? (5tx ep, 14'42" - Smartz/Fooltribe rec 'o6) - Fioc(c)a? that is, Is it snowing? - Oh dear, i'd love to ask something like that in this hot suffocating summertime. Former members of Bellicosi, Kirsch, and other indie north italian hc Bands from 90s are the 4 pieces core of Isobel, - but but but, before i go and review this little jewel release, let me open a brief hystorical parenthesis about what Emo means (form me). Today emo of mtv boybands (as well the so-called punk wannabes) has nothing to see with its origins. Emo is absolutely not a whateverwhoever myspace eyeliner teen group with 100thousand friends/4isobel/contacts. In origins Emocore was for emotional hardcore, and when a dear friend of mine answered to my question, She talked of something between haemoglobin and emotions. Bands as Fugazi, Sunny Day Real Estate best represented for me the two coordinates between polarity of hc and emo, until the mainstream jump of Jimmy Eat World. I mean, as usual, as something becomes more popular and then for the masses, mainstream machines swallow it and turn the moniker in odd hairstyle, fashion, a bunch of piercings, - and You can forget of the real roots. Ok, so fucking what, I know that, and You know that, - and that's what is important. At wikipedia it's written about three emo waves, principally coinciding with three generations. Ok, it's moot point, btw it is of interest. Now, - Isobel's Fioca? follows to the former self-titled 7", now co-released with FoolTribe rec (see gems as Redworms' Farm, Bob Corn). In little less that 15 minutes, the word emo best recalls its origins with that continuous dissatisfied drift away, runned fast, through the lyrism and strong drumming over the guitars pathos often dear to early Motorpsycho (listen how Desperation rides on with Iihty), and where Antonella De Paola's vocals are always over an undiscussed sad tone, - like imprisioned in one's own skin, - or best, like the paid happyness of glum's certainty, - and all the whole ep is on this wave, like a 15minutes getaway to the lucidity. - Like By-End, track with a initial riff soul dear to Blonde Redhead's Futurism vs Passeism: it mounts a long post-punk tension worthy more and more playback, barely finding an end with the far background male vocals of someother of Isobel's. A valiant and successful attempt of emo beauty, far from vogue.
 
ps. il bassista, Lele, � un caro amico da anni, - per� giuro che sono stato obiettivo nella recensione ^_^.. //
Lele, Isobel's bass player, is a dear friend of mine since years, - but, i swear, my review is impartial ^_^
 


[ Federico Vignali su Nerds Attack ]

"Fioca", nel nostro dialetto significa neve, o anche nevica. Per noi significa ore interminabili ad aspettare la fine del gelo. A farsi domande, a non trovare risposte. Fioca? Ce lo siamo chiesti spesso guardando fuori dai vetri appannati. No, non ha smesso. Possiamo ripartire.

Letta questa breve introduzione nella cartella stampa degli Isobel e ascoltato poi il loro Ep, ci siamo resi conto che nessun tipo di recensione sarebbe potuta essere pi� esaustiva di queste parole. O forse no, le loro canzoni sono talmente emozionanti ed intense che, a quel punto, una volta che le hai scoperte sei talmente scosso che qualunque cosa avessi modo di scorgere con lo sguardo riusciresti a trovarla comunque commovente, tipo come dopo un incontro con Jonah Matranga. Al pari di tutte le frasi che escono dopo silenzi forzati e pensieri interminabili e rivoltati all'infinito pezzi come "The First Fall" e soprattutto "Iithy" hanno la forza di sistemare giorni di tentennamenti e rimorsi in un tetris istantaneo e perfetto con forme splendide dalla sagoma riflessiva alla Settlefish o magari pi� brusca e schizzata alla Redworm's Farm. Se i vecchi Slight (RIP) da Pesaro avessero suonato per un attimo senza distorsore e con il flanger dei Cure avrebbero fatto senza dubbio un pezzo come "By End". Merito anche della voce di Antonella sempre al limite di un coinvolgimento emotivo portato incessantemente al massimo� oltre questa soglia � impossibile spingersi in un registro melodico. Passato questo ci si pu� strozzare solo in singhiozzi o strilla scremo-disumane. Non sappiamo in quale tipo di munnezza parrucchiera si sia evoluto ora quello che noi intendevamo una volta come "emo". Dopo i Finley non vogliamo pi� saperne niente. Questo Ep, i Miles Apart e Jersey Line ci basteranno per tutto il prossimo inverno. Fino a che guardando fuori dai vetri appannati ci renderemo conto che non ci sar� pi� "Fioca".



[ Nicolò su kdcobain ]

Dopo l'interessante 7" uscito l'anno scorso, arrivano nuovi brani da questa ottima formazione post-punk italica. Lo stile � quello del sound di Washington "Made in Dischord Records" e la schizofrenia � il leit motiv dei 5 pezzi qui presenti. Riff di chitarra si intrecciano tra loro ripetuti allo sfinimento e supportati da una batteria martellante e dalle ritmiche ricercate come quelle della strumentale "Iihty" o quelle molto cupe di "Nerve" dove la voce di Antonella le asseconda sapientemente. Ottima anche "School" traccia sicuramente pi� solare delle precedenti con una particolare predilezione per le sonorit� anni 80. Le distorsioni sono pi� potenti in "The first fall" che apre il disco destando l'ascoltatore con la sua scarica di adrenalina. "By-end" chiude invece questo 5-pezzi con una palpabile malinconia intrisa di nervosismo. Bisogna riconoscere che il songwriting degli Isobel cresce ad ogni loro uscita e a questo punto non ci resta che aspettare una prova sulla lunga distanza per avere la conferma del loro talento.



 
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