[ Carlo Pastore su
RockIt
]
�Something takes me here / Something keeps me far away�. Canavese, Ivrea, Piemonte. Provincia pura. Sono i primi versi di �The First Fall�, brano che apre il nuovo, nervosissimo EP degli Isobel. Il primo dopo il debut 7� uscito nel 2005. Il primo uscito non solo per la casalinga
Smartz Records (di Foglizzo � TO � gestita dal fondatore Lele Giraudo, gi� con gli storici punk-hc
Belli Cosi), ma in co-produzione con la
Fooltribe (San Martino Spino � MO � gestita da Bob Corn). Esatto, l�etichetta dei
Red Worms� Farm. Do it yourself 100%.
E proprio da quelle parti siamo. Chitarroni stritolati, drumming pesto, una voce distante e lontana. Amore per le corse violente del cuore alla
Fugazi, passione vergognosa per la melodia e approccio proteso alla scena post-punk tutta (in primis i primi
Unwound). Cambia il background, certo, e per fortuna quello degli Isobel � al passo con i tempi. Senza dimenticarsi dell�emo (sentite �School�).
Ma � il respiro ad essere perdutamente diverso. Non parliamo
di un esercizio esterofilo di maniera per soddisfare il proprio
gusto. Qui c��
urgenza. Quella dell�Italia-campagna.
Delle classi come gabbie. Poesia giovane spezzata. Un urlo
che richiede ascolto. Gli Isobel lo chiamano �Fioca?�, come
l�aggettivo per la luce dei tardi pomeriggi, ma anche come
il piemontese per �nevica�. Nervi a fior di pelle e emozioni
da stanzetta urlate al mondo. Conclude tutto �By-End�, un
gioiello gonfio di sensazioni posto a chiusura di un quintetto
di brani che rimescolano lo stomaco.
�You want to go higer,
the way you don�t mind�. Passi lenti, fuori le canzoni,
e vai cos�. (
06-11-2006)
[ Philip Di Salvo su
LiveRock
]
Il nostro sottobosco underground � un ambiente dalle strane
caratteristiche. Appare, spesso, come una landa sovraffollata
senza vita, ma, altrettanto spesso, sa regalare vere e proprie
gemme pregiate. E� il caso degli Isobel che, dal 2002, sono
uno dei segreti meglio celati del nostro sotterraneo mondo
musicale: un solo 7� omonimo, infatti, pubblicato l�anno scorso,
attesta l�esistenza di questa timida ma validissima band,
attenta a presentarsi con calma, senza strafare, a piccole
dosi, ma portando con s� una proposta dal notevole peso specifico.
�Fioca?� � il secondo capitolo dell�esile discografia dei
nostri, un mini-cd di cinque tracce che, pur non godendo di
un�estesa durata, riesce a farsi ricordare rimarcando in maniera
un po� pi� approfondita i caratteri degli Isobel. �Nevica?�
si chiede il titolo del dischetto, richiamando alla mente
un immaginario facilmente riconducibile al post-rock. In verit�,
per�, sarebbe erroneo ridurre gli Isobel ad un ennesimo gruppo
che ricicla le chitarre dei
Mogwai: la band si presenta
ben pi� tonica, ruvida, punk riallacciandosi ai
Fugazi,
come ai
Sonic Youth, a certo post-punk come ai nostrani
Fine Before You Came ed
Uzeda. La voce di Antonella
flirta con le ruvidezze delle chitarre, trovandosi perfettamente
a suo agio: i 15 minuti di �Fioca?� ci segnalano una band
notevole che, a piccoli passi, si sta meritatamente ritagliando
un suo spazio. Ora � la volta di un cd intero che faccia crescere
definitivamente la piccola Isobel ed attesti �speriamo, con
la dovuta fortuna- una maturit� comunque gi� evidente.
[ Fabio Polvani su
Blow Up #100, settembre
2006 ]
Agli Isobel piace rispecchiarsi nello storico DC sound, cosi
come sbandare alla maniera dei Drive Like Jehu e immergersi
in code sonicyouthiane, ma anche abbozzare tratti che possono
ricordare i Cure. La voce di Antonella reclama quasi distante
uno spazio occupato da urgenti tessiture di pregnante impronta
chitarristica. Sono scomposizioni e ricomposizioni post-punk
che attraverso aperture e ficcanti driving lines creano squarci
di bellezza e nevrosi. Dopo un 7" i quattro piemontesi
con "Fioca?" seguono ancora la politica dei piccoli
passi: una buona abitudine per condensare e far risaltare
il loro elettrico artigianato proteso nel dispensare musica
discordante, avvolgente ed emotiva. (7)
[ Andrea Ferraris su
Sodapop
]
Indie punk dal canavese?...Si può. Dopo Anatrofobia,
3eem ed Ex-p arrivano anche gli Isobel anche se a differenza
dei conterranei sono molto più alla portata di tutti…più
“easy listening” come diciamo noi “non più
giovani d’oggi”. Ora, proprio di pop non si può
parlare, ma da dopo lo sdoganamento dei Sonic Youth dei Dinosaur
Jr e dal consequenziale successo di Blonde Redhead ed Unwound
tutto sommato ormai si può quasi parlare di suono “mainstream”.
Di tutti i gruppi citati gli ultimi due (Unwound in primis)
forse sono fra quelli che aiutano ad inquadrare meglio il
suono dei piemontesi. Indie punk con tutto al posto giusto,
suono, produzione ed anche grafica, forse l’unica mancanza
è quella di un mastering che gonfi tutto come il silicone
delle tette finte di Pamela Anderson. Mi è già
capitato di vederli due volte dal vivo e differentemente da
molti gruppi italiani del genere, invece che afflosciarsi
tirano come un bel “Landini Testa Calda” come
quello che mio nonno usava per arare i campi. Melodie depresse,
piglio post-emo e decadenza newyorkese che hanno fatto la
fortuna anche di Thurston, Lee e degli Interpol dopo che hanno
capito che nella grande mela buttava bene fare i depressi
e puntare sul look. Dopo un ep ed un mcd credo che gli Isobel
siano pronti per un lp anche se il rischio sulla lunga distanza
e senza gli accorgimenti necessari potrebbe essere quello
di stufare. Credo che insieme ai Redwarm’s Farm gli
Isobel siano fra i gruppi italiani più informa a suonare
rock di questo tipo. Gran bel disco comunque sempre “better
live than dead” in tutti i sensi.
[Carlo Cravero su
Rumore #177, ottobre 2006
]
E' una traiettoria dalla curvatura classica quella tracciata
dai quattro isobellici nel passaggio dall'omonimo debutto
su 7" (vecchia scuola docet) ai cinque brani racchiusi
in questo Ep pre-invernale ("fioca" è in
piemontese sia "neve" che "nevica"). Fissata
una tregua tra urgenza e pazienza, la band canavesana ha scelto
di esporsi per gradi, lasciandosi maturare tra prove, palchi
e gli eterni sbattimenti del fai-da-te (con il sostegno ora
della Fooltribe). Ne hanno guadagnato precisione e ampiezza
del suono, post-punk (etichetta generica, tanto Unwound quanto
Fine Before You Came) dal duro cuore analogico in cui filtra
a più riprese un desiderio di cruda emotività.
Ascoltiamo a ripetizione piccole e amare meraviglie come
Iihty
e
By-End, provando ad immaginare una decina di brani
di simile livello raccolti in un unico disco. Ci perdonino
gli Isobel: a questo punto gli impazienti siamo noi. (7)
[
Polaroid
- un blog alla radio ]
� passata forse un po' inosservata nelle settimane estive la tredicesima uscita per la nostra amata etichetta
Fooltribe, a questo giro affiancata dalla
Smartz Records.
Si consiglia di recuperare, perch� si tratta di
Fioca?, ottimo ep degli
Isobel, quartetto proveniente dal profondo nord del Piemonte, dedito a un post-punk emotivo e teso.
La prima cosa che si nota � proprio l'ostinata distanza in cui si rifugia la voce di Antonella, una distanza che lascia le canzoni a galleggiare nervose. Una stanza dalla quale non vuole uscire, si prendono a pugni i muri e la porta (come nella folgorante apertura
The First Fall) ma non si esce, non se ne esce.
L'attacco di
School fa quasi supporre dei giovani Dinosaur Jr., e la coda di
By-End chiude questo
Fioca? lasciando in qualche modo il discorso aperto. Come sarebbero gli Isobel sulla lunga distanza dell'album?
I riferimenti musicali sono quelli classici di questa scena ma, giusto per fare un paio di nomi di band di casa nostra, a me vengono in mente certe cose dei Settlefish o anche dei Redworm's Farm meno tecnici e "dritti" ma pi� melodici.
C'� rumore, ma mai privo di significato. C'� rabbia, ma non per questo si smette di ragionare. Tutto continua a oscillare nel tormento descritto dalle prime due linee di parole dentro il booklet: "Something takes me here / Something keeps me far away".
[ Andrea Firrincieli su
Movimenta
]
Isobel � un�entit� che sbuca fuori dalle nevi delle valli piemontesi e trasforma in rabbia la poesia del sottobosco. Dopo il debutto vinilico dell'anno scorso (passato non del tutto inosservato - ricordo di averne letto una recensione in una patinata rivista!), ecco nuove 5 canzoni per il loro primo cd: 'Fioca?' e cio�: nevica? Immagino abbia smesso da un po'. La maturit� che le esperienze live portano ha il peso pi� importante; resta l'ancoraggio al post-punk americano, ai Fugazi tra tutti. C'� il ritmo e la visione intera del loro progetto, non pi� solo abbozzi. In 'By-End' c'� tutto questo, a cavallo tra Sonic Youth e l'emo moderno. Brevi schizzi noise e punk con 'The First Fall' e 'School' (in cui si rischia di sfiorare la melodia!). Riacciuffando la brutalit� delle canzoni del debutto, gli Isobel vanno avanti per la loro strada con forza e coerenza da far invida. Col potenziale di band che hanno gi� avuto qualche fortuna, come i conterranei Disco Drive o Settlefish, non possiamo che attendere la maturit� completa per Isobel - che � ancora adolescente - sotto forma di un bel LP. Magari entro l�anno.
[ Paolo Miceli su
Komakino
]
Isobel
- Fioca? (5tx ep, 14'42" -
Smartz/
Fooltribe
rec 'o6) -
Fioc(c)a? Nevica? Magari con questa estate
soffocante ce ne fosse da chiederselo. Membri ex di
Bellicosi,
Kirsch, e altre venture dell'hc canavese anni 90, formano
a 4 gli
Isobel,
- ma ma ma prima di recensire questo gioiellino c'� qui c'�
da fare una parentesi storica sul termine
Emo. Emo
non � l'emo di oggi come d'altronde il
punk modaiolo
da boyband di mtv non � Punk. Emo non � assolutamente
le
stronzate di questo articolo apparso sul corrieredellasera
(grazie
St�)
o i finley che fra un anno saranno scomparsi. Emocore stava
ad esempio per emotional hardcore
, e una delle prime
volte che
una
cara amica me ne parl�, al mio punto interrogativo rispose
dicendo che per lei emo era emoglobina, aveva a che fare col
sangue oltre che con l'emozione. Gruppi come
Fugazi,
Sunny
Day Real Estate, rappresentavano meglio le polarit�
hc ed emo, sino poi al salto mainstream dei
Jimmy
Eat World. Insomma, appena qualcosa viene inghiottito
dalla massa, as usual, diventa una capigliatura, un abbigliamento
alla moda, e una decina di piercing, - e della radice niente
pi�. Su
wikipedia
c'� la descrizione di 3 ondate emo, praticamente tre generazioni,
- interessante, opinabile, ma interessante. - Tornando a
Fioca?,
- segue all'esordio omonimo su vinile 7" dello scorso anno,
ora coprodotto con
FoolTribe
(vedi perle quali
Redworms'
Farm, Bob
Corn). In un quarto d'ora il termine
emo
meglio si giustifica con quell'insoddisfatto continuo tiro
veloce dei lirismi e percussioni mitragliate, con il salire
di pathos delle chitarre quasi stile primi
Motorpsycho
(senti che cavalcata fa la disperazione su
Iihty)
e con il cantato di Antonella De Paola, sempre su un unico
tono, quello dello scontento, del disilluso, - anzi, mi correggo,
della pagatezza dell'essere disillusi, - tutto il disco �
una corsa felice incontro alla lucidit� della malinconia.
Ad esempio
By-End, che ha la stessa impronta iniziale
di
Futurism vs Passeism dei
Blonde
Redhead, spiega le ali per un'intera lunga fuga,
a montare una tensione post-punk valevole diversi repeat sul
lettore, sfogata infine solo dall'ultimo lontano innesto di
voce di uno degli altri
Isobel.
- Un valevole tentativo di successo di bellezza emo, lontano
dalla moda.
Isobel - Fioca?
(5tx ep, 14'42" -
Smartz/
Fooltribe
rec 'o6) -
Fioc(c)a? that is
, Is it snowing?
- Oh dear, i'd love to ask something like that in this hot
suffocating summertime. Former members of
Bellicosi,
Kirsch, and other indie north italian hc Bands from 90s are
the 4 pieces core of
Isobel,
- but but but, before i go and review this little jewel release,
let me open a brief hystorical parenthesis about what
Emo
means (form me). Today
emo of mtv boybands (as well
the so-called punk wannabes) has nothing to see with its origins.
Emo is absolutely not a whateverwhoever myspace eyeliner teen
group with 100thousand friends/4isobel/contacts. In origins Emocore
was for
emotional hardcore, and when
a
dear friend of mine answered to my question, She talked
of something between haemoglobin and emotions. Bands as
Fugazi,
Sunny
Day Real Estate best represented for me the two
coordinates between polarity of hc and emo, until the mainstream
jump of
Jimmy
Eat World. I mean, as usual, as something becomes
more popular and then for the masses, mainstream machines
swallow it and turn the moniker in odd hairstyle, fashion,
a bunch of piercings, - and You can forget of the real roots.
Ok, so fucking what, I know that, and You know that, - and
that's what is important. At
wikipedia
it's written about three emo waves, principally coinciding
with three generations. Ok, it's moot point, btw it is of
interest. Now, -
Isobel's
Fioca? follows to the former self-titled 7", now co-released
with
FoolTribe
rec (see gems as
Redworms'
Farm, Bob
Corn). In little less that 15 minutes, the word
emo best recalls its origins with that continuous
dissatisfied drift away, runned fast, through the lyrism and
strong drumming over the guitars pathos often dear to early
Motorpsycho
(listen how Desperation rides on with
Iihty), and
where Antonella De Paola's vocals are always over an undiscussed
sad tone, - like imprisioned in one's own skin, - or best,
like the paid happyness of glum's certainty, - and all the
whole ep is on this wave, like a 15minutes getaway to the
lucidity. - Like
By-End, track with a initial riff
soul dear to
Blonde
Redhead's
Futurism vs Passeism: it mounts
a long post-punk tension worthy more and more playback, barely
finding an end with the far background male vocals of someother
of
Isobel's.
A valiant and successful attempt of emo beauty, far from vogue.
ps. il bassista, Lele, � un caro amico da anni, - per� giuro
che sono stato obiettivo nella recensione ^_^.. //
Lele,
Isobel's
bass player, is a dear friend of mine since years, - but,
i swear, my review is impartial ^_^
[ Federico Vignali su
Nerds
Attack ]
"Fioca", nel nostro dialetto significa neve, o anche nevica. Per noi significa ore interminabili ad aspettare la fine del gelo. A farsi domande, a non trovare risposte. Fioca? Ce lo siamo chiesti spesso guardando fuori dai vetri appannati. No, non ha smesso. Possiamo ripartire.
Letta questa breve introduzione nella cartella stampa degli
Isobel e ascoltato poi il loro Ep, ci siamo resi conto
che nessun tipo di recensione sarebbe potuta essere pi� esaustiva
di queste parole. O forse no, le loro canzoni sono talmente
emozionanti ed intense che, a quel punto, una volta che le
hai scoperte sei talmente scosso che qualunque cosa avessi
modo di scorgere con lo sguardo riusciresti a trovarla comunque
commovente, tipo come dopo un incontro con Jonah Matranga.
Al pari di tutte le frasi che escono dopo silenzi forzati
e pensieri interminabili e rivoltati all'infinito pezzi come
"The First Fall" e soprattutto "Iithy" hanno la forza di sistemare
giorni di tentennamenti e rimorsi in un tetris istantaneo
e perfetto con forme splendide dalla sagoma riflessiva alla
Settlefish o magari pi� brusca e schizzata alla
Redworm's
Farm. Se i vecchi
Slight (RIP) da Pesaro avessero
suonato per un attimo senza distorsore e con il flanger dei
Cure avrebbero fatto senza dubbio un pezzo come "By
End". Merito anche della voce di Antonella sempre al limite
di un coinvolgimento emotivo portato incessantemente al massimo�
oltre questa soglia � impossibile spingersi in un registro
melodico. Passato questo ci si pu� strozzare solo in singhiozzi
o strilla scremo-disumane. Non sappiamo in quale tipo di munnezza
parrucchiera si sia evoluto ora quello che noi intendevamo
una volta come "emo". Dopo i Finley non vogliamo pi� saperne
niente. Questo Ep, i
Miles Apart e
Jersey Line
ci basteranno per tutto il prossimo inverno. Fino a che guardando
fuori dai vetri appannati ci renderemo conto che non ci sar�
pi� "Fioca".
[ Nicolò su
kdcobain
]
Dopo l'interessante 7" uscito l'anno scorso, arrivano nuovi brani da questa ottima formazione post-punk italica. Lo stile � quello del sound di Washington "Made in Dischord Records" e la schizofrenia � il leit motiv dei 5 pezzi qui presenti. Riff di chitarra si intrecciano tra loro ripetuti allo sfinimento e supportati da una batteria martellante e dalle ritmiche ricercate come quelle della strumentale "Iihty" o quelle molto cupe di "Nerve" dove la voce di Antonella le asseconda sapientemente. Ottima anche "School" traccia sicuramente pi� solare delle precedenti con una particolare predilezione per le sonorit� anni 80. Le distorsioni sono pi� potenti in "The first fall" che apre il disco destando l'ascoltatore con la sua scarica di adrenalina. "By-end" chiude invece questo 5-pezzi con una palpabile malinconia intrisa di nervosismo. Bisogna riconoscere che il songwriting degli Isobel cresce ad ogni loro uscita e a questo punto non ci resta che aspettare una prova sulla lunga distanza per avere la conferma del loro talento.