s/t - debut 7"ep
s/t - 7"ep 2005
 
 
side a:
 
1. something better - 2:47 - [ download mp3 ]
2. television - 2:00
 
side b:
 
1. introspective - 5:48
 
 
recorded and mixed in autumn 04 @ milhouse recording studio by paolino (thanx!) & isobel
 
produced by smartz records & lakkahillo comix with the help of:
mastello recortz, nothing city dischi, dizlexiqa, salterò autoproduzioni, aigorecords, dadadischi, radioriot & caj records
 
• some reviews here | qualche recensione qui
 
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[ something better ]
here it comes my confession, i hate you even more, more than yesterday. i'm trying again something better than yours! here it comes your suggestion, i'm disgusted with you even more, more than yesterday. here it comes something you already know, what was broken yesterday does't exist now...
// per le persone che deludono. per i sogni che rimangono tali
 
[ television ]
makes me sick!
 
[ introspective ]
let me more time to lose 'cause i need it to taste the shades of my life. i have no words to give to the air, i need to stop and to be silent, that's the way, i've a room, only me, inside me, nobody has the key. don't think it was wasted!
// il silenzio e l'ozio vissuti come necessari
 
 
recensioni
(reviews)
 
Tre brani. Undici minuti. Il fruscio instabile del vinile. La sensazione di voltarsi e guardare (tornare) indietro. Nelle orecchie gli specchi del suono (quel suono) nato sul finire degli anni '80 in zona Washington DC (il punk che si fa definitivamente post, la pesante eredità do it yourself - una filosofia d'azione - di un certo hardcore, lo scarno lirismo di chitarre ai limiti della siccità).
Fugazi, ammettono i canavesani (sì, roba nostra) Isobel, Unwound e Bikini Kill, potremmo aggiungere noi, pur nella consapevolezza di non riuscire a mettere del tutto a fuoco il soggetto. Something Better, Television e Introspective sono pietre scagliate sui bordi della nevrastenia da un cantato teso e dai colpi precisi di un'instancabile sezione ritmica, anche e soprattutto dal vivo. Mr. Albini è avvisato.
 
Carlo Cravero su Rumore
 
 
Band piemontese, all’esordio sul sempre caro, piccolo formato vinilico. In Something Better si riflettono Rites Of Spring/Fugazi con l’aggiunta di un arpeggio più emotivamente conciliante, mentre Television incalza producendosi come un allungo alla Drive Like Jehu. Il brano più lungo, Introspective, adotta gli schemi iniziali ritrovandosi però mano a mano in un avvolgente gorgo sonicyouthiano. Quando passione e comunicativa avvalorano argomenti post-punk risaputi. (7)
 
Fabio Polvani su BlowUp
 
 
Isobel, from italy, still believe in vinyl 7inches!! That's wonderful.. You can download Something Better (mp3 via Their website), and hear one of these three tracks forming Their first official release, small gem that You can order for 5 euro only. - I already heard a couple of other demos some months ago, and Their Music touches a point between early Blonde Redhead and Fugazi, enriched with female vocals and strange spleen touch through the melodies. - Waiting to hear more.
 
Gli Isobel, italiani, ancora credono nel vinile 7 pollici! Fantastico. Potete scaricare Something Better (mp3 via linkato dal Loro sito), ed ascoltare una delle tre tracce che formano la Loro prima uscita ufficiale, - gioiellino che potete ordinare per 5 euro. - Io avevo ascoltato un paio di altri demo qualche mese fa, e la Loro Musica tocca un punto tra i primi Blonde Redhead e i Fugazi, arricchiti dal cantato di Antonella e uno strano tocco di spleen attraverso le melodie.
 
Paolo Miceli su Komakino

 
 
Terminata l'esperienza con i Belli Cosi, Lele Giraudo decide di continuare la sua carriera musicale formando questa nuova band dall'attitudine pur sempre punk/hc ma orientata verso lidi più emotivi e maturi. In questo 7 pollici sono contenuti tre dei brani composti finora dalla band e già si possono assaporare ottimi risultati di un songwriting incisivo. Basta ascoltare "Something better" per rendersi conto che gli Isobel non scherzano e partono dal punkrock per evolvere nell'emo e nel noise.
La sezione ritmica è molto serrata e si sposa bene con la voce di Antonella De Paola, come testimonia il brano "Television". "Introspective" è forse la traccia che presenta meglio la band, grazie alla coesistenza di momenti lenti e più sostenuti per oltre cinque minuti di ottimo rock. Come le grandi band anche gli Isobel decidono di proporre il primo ep al pubblico su vinile e le carte in regola per poter conquistare consensi nella sempre più sana scena indie-rock nostrana ci sono tutte.
 
Nicolò su kd-cobain.it
 
 
Esordiscono su un formato quasi ormai dimenticato, il vinile, il 7”, un po' come le bands alle quali fanno in qualche modo riferimento negli anni 90, quando ancora il vinile era il primo veicolo per fare dischi. Sono attivi da poco meno di due anni, come Isobel, in realtà, tre di loro avevano già suonato assieme nei Kirsch, mentre il quarto, è chittarista anche per i 3eem; in questa prima prova discografica riportano in pieno la loro dimensione live: d'impatto e compatta basata sui “giochi” tra i giri di chitarra (fugaziani?) e l'intensità della voce (femminile), con sotto una sezione ritmica intensa e portante (facente riferimento ad Unwound). I tre brani affrontano appieno la loro musica, partendo con due brani immediati sul lato a, il primo, something better, con una melodia portante intensa orchestrata proprio attorno alla voce ed alla chitarra, il secondo, television è semplicemente scarno e diretto, l'impatto è dato soprattutto dalla velocità di esecuzione; il lato b prevede un'unica traccia, introspective, che da spazio a derive e a maggiori aperture stilistiche, è forse il pezzo più “completo” del loro repertorio. Ci auguriamo di sentirli nin un ulteriore sviluppo discografico...
 
Fabio Battistetti su post-itrock.com
 
 
da torino, quattro nomi locali su cui puntare (più tre bonus tracks):
disco drive: [...]
isobel: tra ivrea e torino spuntano fuori gli isobel, in giro da diverso tempo e da poco usciti con il loro primo 7" omonimo. nonostante abbiano un rapporto piuttosto conflittuale con me, visto che ultimamamente riesco a perdermeli ovunque suonino, fanno un ottimo post-punk, se proprio volete una definizione, ma forse la cosa migliore è ascoltare something better. (sito) (mp3 something better)
chomski: [...]
i treni all'alba: [...]
bellicosi, encore fou, bandamanera [...]
 
Enzo P. su ilcielosutorino.blog

 
 
Bomba! Questo sette davvero mi esalta assai, per una miriade di motivi a partire dal fatto che è una seria coproduzione, il che dimostra per l' ennesima volta che se si vogliono fare le cose le si fanno e basta. Ma veniamo al contenuto del prezioso vinile: post punk molto personale cantato in inglese. In fondo basta dire che vengono da torino e che hanno gia suonato anche in gruppi storici, no? Introspective mi ricorda i primi red worms' farm ma più dc, something better (che tra l' altro è scaricabile sul loro sito mi è entrata subito in mente ma non è assolutamente poppettina anzi e television è un serio attacco guidato da un monumentale basso wave basta? Testi personali minimali il giusto senza tanti sfronzoli, ad essere sinceri la grafica non mi fa impazzire, ma su queste cose sono molto old skool. Ascolto preferenziale col walkman a palla perso in periferia.
 
Amarezza su amarezzarecensiscepervoi

 
 
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