Tre
brani. Undici minuti. Il fruscio instabile del vinile. La
sensazione di voltarsi e guardare (tornare) indietro. Nelle
orecchie gli specchi del suono (
quel suono) nato
sul finire degli anni '80 in zona Washington DC (il punk che
si fa definitivamente
post, la pesante eredità
do it yourself - una filosofia d'azione - di un certo
hardcore, lo scarno lirismo di chitarre ai limiti della siccità).
Fugazi, ammettono i canavesani (sì,
roba nostra)
Isobel, Unwound e Bikini Kill, potremmo aggiungere noi, pur
nella consapevolezza di non riuscire a mettere del tutto a
fuoco il soggetto.
Something Better,
Television
e
Introspective sono pietre scagliate sui bordi della
nevrastenia da un cantato teso e dai colpi precisi di un'instancabile
sezione ritmica, anche e soprattutto dal vivo. Mr. Albini
è avvisato.
Carlo Cravero su Rumore
Band piemontese, all’esordio sul sempre caro, piccolo
formato vinilico. In Something Better si riflettono Rites
Of Spring/Fugazi con l’aggiunta di un arpeggio più
emotivamente conciliante, mentre Television incalza producendosi
come un allungo alla Drive Like Jehu. Il brano più
lungo, Introspective, adotta gli schemi iniziali ritrovandosi
però mano a mano in un avvolgente gorgo sonicyouthiano.
Quando passione e comunicativa avvalorano argomenti post-punk
risaputi. (7)
Fabio Polvani su BlowUp
Isobel, from italy, still believe in vinyl 7inches!! That's
wonderful.. You can download Something Better (mp3 via Their
website), and hear one of these three tracks forming Their
first official release, small gem that You can order for 5
euro only. - I already heard a couple of other demos some
months ago, and Their Music touches a point between early
Blonde Redhead and Fugazi, enriched with female vocals and
strange spleen touch through the melodies. - Waiting to hear
more.
Gli Isobel, italiani, ancora credono nel vinile 7 pollici!
Fantastico. Potete scaricare Something Better (mp3 via linkato
dal Loro sito), ed ascoltare una delle tre tracce che formano
la Loro prima uscita ufficiale, - gioiellino che potete ordinare
per 5 euro. - Io avevo ascoltato un paio di altri demo qualche
mese fa, e la Loro Musica tocca un punto tra i primi Blonde
Redhead e i Fugazi, arricchiti dal cantato di Antonella e
uno strano tocco di spleen attraverso le melodie.
Paolo Miceli su
Komakino
Terminata l'esperienza con i Belli Cosi, Lele Giraudo decide
di continuare la sua carriera musicale formando questa nuova
band dall'attitudine pur sempre punk/hc ma orientata verso
lidi più emotivi e maturi. In questo 7 pollici sono
contenuti tre dei brani composti finora dalla band e già
si possono assaporare ottimi risultati di un songwriting incisivo.
Basta ascoltare "Something better" per rendersi
conto che gli Isobel non scherzano e partono dal punkrock
per evolvere nell'emo e nel noise.
La sezione ritmica è molto serrata e si sposa bene
con la voce di Antonella De Paola, come testimonia il brano
"Television". "Introspective" è
forse la traccia che presenta meglio la band, grazie alla
coesistenza di momenti lenti e più sostenuti per oltre
cinque minuti di ottimo rock. Come le grandi band anche gli
Isobel decidono di proporre il primo ep al pubblico su vinile
e le carte in regola per poter conquistare consensi nella
sempre più sana scena indie-rock nostrana ci sono tutte.
Nicolò su
kd-cobain.it
Esordiscono su un formato quasi ormai dimenticato, il vinile,
il 7”, un po' come le bands alle quali fanno in qualche
modo riferimento negli anni 90, quando ancora il vinile era
il primo veicolo per fare dischi. Sono attivi da poco meno
di due anni, come Isobel, in realtà, tre di loro avevano
già suonato assieme nei Kirsch, mentre il quarto, è
chittarista anche per i 3eem; in questa prima prova discografica
riportano in pieno la loro dimensione live: d'impatto e compatta
basata sui “giochi” tra i giri di chitarra (fugaziani?)
e l'intensità della voce (femminile), con sotto una
sezione ritmica intensa e portante (facente riferimento ad
Unwound). I tre brani affrontano appieno la loro musica, partendo
con due brani immediati sul lato a, il primo, something better,
con una melodia portante intensa orchestrata proprio attorno
alla voce ed alla chitarra, il secondo, television è
semplicemente scarno e diretto, l'impatto è dato soprattutto
dalla velocità di esecuzione; il lato b prevede un'unica
traccia, introspective, che da spazio a derive e a maggiori
aperture stilistiche, è forse il pezzo più “completo”
del loro repertorio. Ci auguriamo di sentirli nin un ulteriore
sviluppo discografico...
Fabio Battistetti su
post-itrock.com
da torino, quattro nomi locali su cui puntare (più
tre bonus tracks):
disco drive: [...]
isobel: tra ivrea e torino spuntano fuori gli isobel, in giro
da diverso tempo e da poco usciti con il loro primo 7"
omonimo. nonostante abbiano un rapporto piuttosto conflittuale
con me, visto che ultimamamente riesco a perdermeli ovunque
suonino, fanno un ottimo post-punk, se proprio volete una
definizione, ma forse la cosa migliore è ascoltare
something better. (
sito)
(
mp3
something better)
chomski: [...]
i treni all'alba: [...]
bellicosi, encore fou, bandamanera [...]
Enzo P. su
ilcielosutorino.blog
Bomba! Questo sette davvero mi esalta assai, per una miriade
di motivi a partire dal fatto che è una seria coproduzione,
il che dimostra per l' ennesima volta che se si vogliono fare
le cose le si fanno e basta. Ma veniamo al contenuto del prezioso
vinile: post punk molto personale cantato in inglese. In fondo
basta dire che vengono da torino e che hanno gia suonato anche
in gruppi storici, no? Introspective mi ricorda i primi red
worms' farm ma più dc, something better (che tra l'
altro è scaricabile sul loro sito mi è entrata
subito in mente ma non è assolutamente poppettina anzi
e television è un serio attacco guidato da un monumentale
basso wave basta? Testi personali minimali il giusto senza
tanti sfronzoli, ad essere sinceri la grafica non mi fa impazzire,
ma su queste cose sono molto old skool. Ascolto preferenziale
col walkman a palla perso in periferia.
Amarezza su
amarezzarecensiscepervoi