Le notti di luna piena esco a camminare
seguo ad occhi chiusi la mia ombra
e immancabilmente mi perdo
stasera @ circolo pueblo - via palestro 3 - torino, il debutto della famigerata wrong pitching alliance. a partire dalle 22e30 quattro molestissimi personaggi tenteranno senza riuscirci di far andare a tempo le loro canzoni preferite del momento. info qui e anche qui. essiateci e ballateli.
È passata forse un po' inosservata nelle settimane estive la tredicesima uscita per la nostra amata etichetta Fooltribe, a questo giro affiancata dalla Smartz Records.
Si consiglia di recuperare, perché si tratta di Fioca?, ottimo ep degli Isobel, quartetto proveniente dal profondo nord del Piemonte, dedito a un post-punk emotivo e teso.
La prima cosa che si nota è proprio l'ostinata distanza in cui si rifugia la voce di Antonella, una distanza che lascia le canzoni a galleggiare nervose. Una stanza dalla quale non vuole uscire, si prendono a pugni i muri e la porta (come nella folgorante apertura The First Fall) ma non si esce, non se ne esce.
L'attacco di School fa quasi supporre dei giovani Dinosaur Jr., e la coda di By-End chiude questo Fioca? lasciando in qualche modo il discorso aperto. Come sarebbero gli Isobel sulla lunga distanza dell'album?
I riferimenti musicali sono quelli classici di questa scena ma, giusto per fare un paio di nomi di band di casa nostra, a me vengono in mente certe cose dei Settlefish o anche dei Redworm's Farm meno tecnici e "dritti" ma più melodici.
C'è rumore, ma mai privo di significato. C'è rabbia, ma non per questo si smette di ragionare. Tutto continua a oscillare nel tormento descritto dalle prime due linee di parole dentro il booklet: "Something takes me here / Something keeps me far away". [ebi]
( posted by danilo - 12/09/2006 11:07:40 )
sodapop
mentre qualcuno è ancora in giro che se la spassa, qui noi ci tocca mandare avanti la baracca. segnaliamo una nuova recenzione di "fioca?", stavolta comparsa qui in quel di sodapop. buona lettura!
Indie punk dal canavese?...Si può. Dopo Anatrofobia, 3eem ed Ex-p arrivano anche gli Isobel anche se a differenza dei conterranei sono molto più alla portata di tutti…più “easy listening” come diciamo noi “non più giovani d’oggi”. Ora, proprio di pop non si può parlare, ma da dopo lo sdoganamento dei Sonic Youth dei Dinosaur Jr e dal consequenziale successo di Blonde Redhead ed Unwound tutto sommato ormai si può quasi parlare di suono “mainstream”. Di tutti i gruppi citati gli ultimi due (Unwound in primis) forse sono fra quelli che aiutano ad inquadrare meglio il suono dei piemontesi. Indie punk con tutto al posto giusto, suono, produzione ed anche grafica, forse l’unica mancanza è quella di un mastering che gonfi tutto come il silicone delle tette finte di Pamela Anderson. Mi è già capitato di vederli due volte dal vivo e differentemente da molti gruppi italiani del genere, invece che afflosciarsi tirano come un bel “Landini Testa Calda” come quello che mio nonno usava per arare i campi. Melodie depresse, piglio post-emo e decadenza newyorkese che hanno fatto la fortuna anche di Thurston, Lee e degli Interpol dopo che hanno capito che nella grande mela buttava bene fare i depressi e puntare sul look. Dopo un ep ed un mcd credo che gli Isobel siano pronti per un lp anche se il rischio sulla lunga distanza e senza gli accorgimenti necessari potrebbe essere quello di stufare. Credo che insieme ai Redwarm’s Farm gli Isobel siano fra i gruppi italiani più informa a suonare rock di questo tipo. Gran bel disco comunque sempre “better live than dead” in tutti i sensi. [Andrea Ferraris]
( posted by danilo - 05/09/2006 10:09:08 )
nuova recensione!
Blow Up n.100 - settembre 2006
Agli Isobel piace rispecchiarsi nello storico DC sound, cosi come sbandare alla maniera dei Drive Like Jehu e immergersi in code sonicyouthiane, ma anche abbozzare tratti che possono ricordare i Cure. La voce di Antonella reclama quasi distante uno spazio occupato da urgenti tessiture di pregnante impronta chitarristica. Sono scomposizioni e ricomposizioni post-punk che attraverso aperture e ficcanti driving lines creano squarci di bellezza e nevrosi. Dopo un 7" i quattro piemontesi con "Fioca?" seguono ancora la politica dei piccoli passi: una buona abitudine per condensare e far risaltare il loro elettrico artigianato proteso nel dispensare musica discordante, avvolgente ed emotiva. (7) [Fabio Polvani]
( posted by Danilo e Bazzo - 31/08/2006 13:21:08 )
"Fioca", nel nostro dialetto significa neve, o anche nevica. Per noi significa ore interminabili ad aspettare la fine del gelo. A farsi domande, a non trovare risposte. Fioca? Ce lo siamo chiesti spesso guardando fuori dai vetri appannati. No, non ha smesso. Possiamo ripartire.
Letta questa breve introduzione nella cartella stampa degli Isobel e ascoltato poi il loro Ep, ci siamo resi conto che nessun tipo di recensione sarebbe potuta essere più esaustiva di queste parole. O forse no, le loro canzoni sono talmente emozionanti ed intense che, a quel punto, una volta che le hai scoperte sei talmente scosso che qualunque cosa avessi modo di scorgere con lo sguardo riusciresti a trovarla comunque commovente, tipo come dopo un incontro con Jonah Matranga. Al pari di tutte le frasi che escono dopo silenzi forzati e pensieri interminabili e rivoltati all'infinito pezzi come "The First Fall" e soprattutto "Iithy" hanno la forza di sistemare giorni di tentennamenti e rimorsi in un tetris istantaneo e perfetto con forme splendide dalla sagoma riflessiva alla Settlefish o magari più brusca e schizzata alla Redworm's Farm. Se i vecchi Slight (RIP) da Pesaro avessero suonato per un attimo senza distorsore e con il flanger dei Cure avrebbero fatto senza dubbio un pezzo come "By End". Merito anche della voce di Antonella sempre al limite di un coinvolgimento emotivo portato incessantemente al massimo... oltre questa soglia è impossibile spingersi in un registro melodico. Passato questo ci si può strozzare solo in singhiozzi o strilla scremo-disumane. Non sappiamo in quale tipo di munnezza parrucchiera si sia evoluto ora quello che noi intendevamo una volta come "emo". Dopo i Finley non vogliamo più saperne niente. Questo Ep, i Miles Apart e Jersey Line ci basteranno per tutto il prossimo inverno. Fino a che guardando fuori dai vetri appannati ci renderemo conto che non ci sarà più "Fioca". [Federico "Bugo" Vignali]
...ma di nuovo i finley? che abbiamo fatto di male?
( posted by il sardo - 28/08/2006 22:08:23 )
komakino
wow, la prima recensione di fioca ? è online!
Isobel - Fioca? (5tx ep, 14'42" - Smartz/Fooltribe rec 'o6) - Fioc(c)a? Nevica? Magari con questa estate soffocante ce ne fosse da chiederselo. Membri ex di Bellicosi, Kirsch, e altre venture dell'hc canavese anni 90, formano a 4 gli Isobel, - ma ma ma prima di recensire questo gioiellino c'è qui c'è da fare una parentesi storica sul termine Emo. Emo non è l'emo di oggi come d'altronde il punk modaiolo da boyband di mtv non è Punk. Emo non è assolutamente le stronzate di questo articolo apparso sul corrieredellasera (grazie Sté) o i finley che fra un anno saranno scomparsi. Emocore stava ad esempio per emotional hardcore, e una delle prime volte che una cara amica me ne parlò, al mio punto interrogativo rispose dicendo che per lei emo era emoglobina, aveva a che fare col sangue oltre che con l'emozione. Gruppi come Fugazi, Sunny Day Real Estate, rappresentavano meglio le polarità hc ed emo, sino poi al salto mainstream dei Jimmy Eat World. Insomma, appena qualcosa viene inghiottito dalla massa, as usual, diventa una capigliatura, un abbigliamento alla moda, e una decina di piercing, - e della radice niente più. Su wikipedia c'è la descrizione di 3 ondate emo, praticamente tre generazioni, - interessante, opinabile, ma interessante. - Tornando a Fioca?, - segue all'esordio omonimo su vinile 7" dello scorso anno, ora coprodotto con FoolTribe (vedi perle quali Redworms' Farm, Bob Corn). In un quarto d'ora il termine emo meglio si giustifica con quell'insoddisfatto continuo tiro veloce dei lirismi e percussioni mitragliate, con il salire di pathos delle chitarre quasi stile primi Motorpsycho (senti che cavalcata fa la disperazione su Iihty) e con il cantato di Antonella De Paola, sempre su un unico tono, quello dello scontento, del disilluso, - anzi, mi correggo, della pagatezza dell'essere disillusi, - tutto il disco è una corsa felice incontro alla lucidità della malinconia. Ad esempio By-End, che ha la stessa impronta iniziale di Futurism vs Passeism dei Blonde Redhead, spiega le ali per un'intera lunga fuga, a montare una tensione post-punk valevole diversi repeat sul lettore, sfogata infine solo dall'ultimo lontano innesto di voce di uno degli altri Isobel. - Un valevole tentativo di successo di bellezza emo, lontano dalla moda.
ASSEMBLEA CITTADINA AD ATLANTIDE (BOLOGNA) VENERDI 14 LUGLIO
In un contesto di attacco a tutti gli spazi sociali, di fronte a un governo locale incapace di pensare la città nella sua complessità, Atlantide è un territorio irrinunciabile per la cittadinanza gay, lesbica, trans, femminista e un riferimento per autoproduzioni culturali indipendenti, a Bologna e in Italia.
Il 28 giugno, nel giorno del Pride Gay, Lesbico e Trans, il Comune di Bologna ha annunciato mezzo stampa il previsto sgombero di Atlantide, lo spazio sociale di Porta S.Stefano.
Uno spazio aperto dal 1997 alle soggettività differenti che attraversano questa città e dal 1999 autogestito dai collettivi "Clitoristrix -femministe e lesbiche", "Antagonismogay" e "NullaOsta", che lo hanno caratterizzato come punto di riferimento per un'elaborazione politica dal basso che accomuna soggettività diverse nelle pratiche del partire da sé e dalle sessualità per decostruire i nessi di potere che avvolgono i corpi/soggetti desideranti.
Dal 1999 viviamo Atlantide come uno spazio di espressione libero da sessismo, razzismo, omofobia e transfobia, uno spazio in cui promuovere una socialità in cui identità diverse convivono e prendono parola, come raramente succede nell’Italia vaticanizzata.
Un luogo da cui partire per costruire reti di autoriconoscimento e di sostegno alle lotte di autodeterminazione di tutt*.
Oggi un progetto di ristrutturazione dello spazio che abbiamo sottratto all’abbandono e autogestito per 7 anni basta al Comune di Bologna per annunciare l'ennesimo sgombero, il nostro (?!).
In un contesto di attacco generale a tutti gli spazi sociali, di fronte ad un governo locale evidentemente in difficoltà nel pensare la città nella sua complessità e molteplicità, Atlantide è un territorio irrinunciabile per la cittadinanza gay, lesbica, trans, femminista e un riferimento per autoproduzioni culturali indipendenti, a Bologna e in Italia.
Uno spazio che i movimenti e la cittadinanza dovrebbero sentire come proprio, un frammento che allude ad altre relazioni sociali/sessuali, ad un'altra città, ad un altro mondo necessario.
CHIEDIAMO A TUTT* COLORO CHE RICONOSCONO IL VALORE DI ATLANTIDE DI PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA CITTADINA VENERDI’ 14 LUGLIO ALLE 21.00 AD ATLANTIDE
Piazza di Porta Santo Stefano 6 – Bologna.
Inoltre, chiunque voglia manifestare la propria solidarietà ai collettivi di Atlantide può:
1. partecipare alla raccolta firme on-line che è partita, spontanea, da parte di chi si riconosce nel comunicato "Atlantide deve vivere"
http://sceneboot3.netsons.org/atlantide/index.php
2. sottoscrivere, indicando nome e cognome e luogo di residenza, il comunicato "Atlantide deve vivere" e inviare la mail ai seguenti indirizzi della giunta comunale di Bologna (e in copia a salvatlantide@inventati.org):
Atlantide è uno spazio irrinunciabile per la cittadinanza gay, lesbica,
trans, femminista e un riferimento per autoproduzioni culturali
indipendenti, a Bologna e in Italia
COMUNICATO di Antagonismogay, Clitoristrix - femministe e lesbiche,
NullaOsta
Atlantide, P.za di Porta S.Stefano 6, Bologna
Il Comune di Bologna ha annunciato, mezzo stampa nel giorno del Pride Gay,
Lesbico e Trans, il previsto sgombero di Atlantide, lo spazio sociale di
Porta S.Stefano.
Uno spazio che dal 1999 è autogestito dai collettivi "Clitoristrix -
femministe e lesbiche", "Antagonismogay" e "NullaOsta" e da allora si è
andato caratterizzando come punto di riferimento per un'elaborazione
politica dal basso che accomuna soggettività diverse nelle pratiche del
partire da sé e dalle sessualità per strutturare una critica dell'esistente
e lavorare per un mondo migliore, altro e possibile.
Le riunioni dei gruppi, le iniziative culturali e di controinformazione
(presentazioni di libri, di filmati, dibattiti, laboratori di lettura), le
assemblee pubbliche (del 'Forum Gay Lesbico Trans Bisex Queer', di 'Facciamo
Breccia'.), l'elaborazione di progetti di respiro internazionale (da
'Queerforpeace' in Palestina alle campagne di 'Justicia Para Nuestras Hijas'
contro il femminicidio a Ciudad Juarez in Messico), l'autoproduzione di
fanzine e riviste. sino alle occasioni per una socialità non omologata né
asservita alle dinamiche dei locali commerciali (concerti, aperitivi.).
Ecco come, dal 1999, Atlantide è luogo di partecipazione politica, dal
basso, di espressione di piena cittadinanza.
Negli anni i tre collettivi hanno fatto vivere una struttura marginale per
la città, dotandola di servizi e impianti (anche di sicurezza) nonché più
recentemente di un archivio documentale e informativo su teoria e politica
dei movimenti delle donne e gay lesbico trans e inoltre aprendola
gratuitamente a iniziative di altre realtà cittadine che ne condividessero
le discriminanti antisessiste, antifasciste ed antirazziste.
Nulla Osta, Antagonismogay e Clitoristrix sono aperti ad un confronto su
Atlantide, un confronto che parta dal riconoscimento delle attività
politiche, culturali, di controinformazione e socialità che rendono
ATLANTIDE UNO SPAZIO E UN VALORE IRRINUNCIABILE PER UNA PARTE IMPORTANTE
DELLA CITTADINANZA GAY, LESBICA, FEMMINISTA, TRANS, NONCHÉ UN PUNTO DI
RIFERIMENTO PER LE AUTOPRODUZIONI MUSICALI E CULTURALI INDIPENDENTI, A
BOLOGNA E IN ITALIA.
Per comunicazioni e attestazioni di solidarietà: salvatlantide@inventati.org
***
Antagonismogay è una realtà di collettivo presente a Bologna dal 1999 e da
allora attiva nell'esprimere una critica dell'esistente che mette al centro
i temi della sessualità, del partire da sé come gay, lesbiche, transgender.
Nelle pratiche Antagonismogay ha incontrato i percorsi delle donne, dei
migranti, delle prostitute e di tutti gli oppressi, costruendo occasioni di
elaborazione e lotta, interne ed esterne al più ampio Movimento dei
Movimenti.
Il collettivo Clitoristrix - femministe e lesbiche nasce a Bologna nel 1997
in continuità con il collettivo Lilith Luna Nera ('93-97) ed è uno spazio
politico aperto a tutte. Attraversato da centinaia di donne dell'arco di
quasi un decennio, ha sempre lavorato sul territorio, spesso in
collaborazione con altre realtà femministe per riaffermare la volontà di
autodeterminazione delle donne minata continuamente da più parti. Da sempre
impegnato ad arginare e smontare sessismo e lesbofobia dilaganti, pratica la
solidarietà fra donne come strumento capace di incrinare un sistema
patriarcale e machista.
NullaOsta nasce nel 2001 con l'autoproduzione dell'omonima rivista, che
tratta della Città con un approccio 'glocale' e si sostiene con una rassegna
di concerti, autogestiti senza scopo di lucro attraverso canali
indipendenti. Un'offerta culturale specializzata con cui in 5 anni Nulla
Osta ha dato spazio d'espressione creativa a centinaia di formazioni locali
e di tutto il mondo (Europa, Nord e Sud America, Giappone...) in una cornice
che valorizza la comunità, le autoproduzioni (musica, fumetti, fotografie),
il rispetto per l'altro e la scelta vegetariana delle cene sociali.
( posted by - 12/07/2006 16:23:51 )
picundria
dal guestbook, degna di nota (grazie al mad professor!):
Lemmapicundria
Sillabazione/Fonetica
[pi-cun-dria] Etimologia
Dal lat. tardo picun¯dria(f), deriv. di picu°ndrius 'picundria'; traduce l'ingl. picoondrion Definiziones. f. 1 (psicol.) alterazione del tono dell'umore caratterizzata da malinconia, scarso interesse per il futuro e il rock, perdita dell’equilibrio, sensi di svuotamento del bicchiere e sim. | (estens.) debolezza, avvilimento, abbattimento, scarsità di birra. 2 mancanza, debolezza della volontà; irresolutezza. 3 (psicol.) forma patologica di mancanza di volontà.
( posted by lele - 05/07/2006 16:48:10 )
brutte nuove da bologna
pare che per l'atlantide tiri brutta aria: qui potete leggere di che si tratta, e poi qui potete firmare online una petizione contro la sua chiusura. mi raccomando...
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