Le notti di luna piena esco a camminare
seguo ad occhi chiusi la mia ombra
e immancabilmente mi perdo
domenica 25 luglio isobel in gita al mare qui.
portate il costume da bagno.
( posted by danilo - 19/07/2005 09:31:22 )
ho visto un'alba affranta
cioè. il lavoro sporco tocca sempre a me. ehi amici le cose così non vanno. quindi questo che dovrebbe essere il racconto dell'epica esperienza del serio rock festival sarà invece una breve raccolta di anedotti incomprensibili ai più, riassumibile nel concetto astratto della semplice domanda dove vivevate?, gioco di parole e cartina al tornasole del livello alcolico raggiunto da alcuni loschi figuri che si aggiravano tra i campi allagati della bassa bergamasca. il viaggio è fresco sotto i temporali, l'arrivo si inceppa dopo il casello, ci perdiamo, potremmo ritrovarci, ci perdiamo ancora, troviamo le agatha che con pazienza ci insegnano un paio di loro canzoni. le suoneremo qualche ora più tardi durante il nostro concerto. daniele, già cicerone e beneamato padrone di casa un paio di settimane prima, ci viene a recuperare in un accogliente parcheggio poco distante dal fossato che circonda il centro di cologno. in sua attesa possiamo ammirare le gare di sgommate che si svolgono al vicino stop. giunto anche lele al luogo dell'appuntamento [che si era distratto un attimo e si era dimenticato di chiudere la zip che gli tiene il cervello all'interno della scatola cranica, così la materia cerebrale era uscita riversandosi sulla cartina, diventata in questo modo illeggibile. questo increscioso incidente è stato causa di un lieve ritardo, meno male che pirpi ha pulito tutto in fretta e rimesso ogni cosa al suo posto chiudendo per bene la zip, che comunque deve essere difettosa e secondo me sarebbe da cambiare] possiamo ripartire per il misterioso serio rock festival, il primo festival sia abusivo che autorizzato della storia del rock. in ogni caso giunti sul posto ci accorgiamo che i ragazzi del serio hanno fatto un lavorone e c'è un bellissimo palco, un attrezzatissimo bar, panche, tavoli, candele in puro stile postmoderno, tra dalì e warhol, insomma è una figata. montiamo le tende in un vicino campo di grano trebbiato di fresco e leggermente fangoso, un pò come woodstock in fondo, solo che non ci sono gli hippies nudi e la cosa ci rincresce un pò. ora non vorrei dilungarmi troppo sulla molesta presenza degli spacciatori di musica stupefacente, i quali non ci danno neanche il tempo di arrivare che ci hanno già messo in mano un bicchiere di tocai, o sulla festosa accoglienza degli affranti, ma insomma c'è del rispetto e a questa gente vogliamo bene e in fondo l'unico bicchiere buono è il bicchiere pieno, per cui la deriva alcolica diventa inevitabile. altrettanto inevitabili diventano i ricordi confusi. non tanto però da non ricordarsi il concerto degli spacciatori e quello de il teatro delle ombre, due gruppi, una sola bottiglia. succede poi che un temporale arrivi a infastidirci. c'è chi si rifugia in macchina, chi rimane sotto la pioggia, chi trova rifugio al bar, chi gonfia un canotto che non si sa mai, chi apre l'ombrello, chi fa il contadino, chi spazza i cortili, chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia, ma, per fortuna, dura poco. e dopo la pioggia tutto riprende! tocca a noi suonare. sul palco siamo molesti e diamo quasi fastidio. ci è presa questa cosa che dobbiamo per forza dire cose stupide al microfono, prendiamo un'andazzo da sagra di paese, improvvisiamo un siparietto di lisciocorecabaret. ci devono portare via dal palco, non prima però di aver eseguito un paio di cover delle agatha che commosse ringraziano tra il pubblico. si stava così bene sul palco del serio rock. con quei bei faretti che ci scaldavano. ma il fatto è che il tempo che rimane è poco e noi ne abbiamo già rubato fin troppo. dopo di noi le agatha spiegano il concetto di noise e muro di suono agli abitanti della bassa bergamasca con un set breve e intenso. è sempre più tardi, l'alba si avvicina ed è la volta dei fagiani, ma ce li perdiamo perchè stiamo raccogliendo firme per la riapertura della caccia fuori stagione. il tempo di importunare chiunque sostasse dietro il bancone del bar e gli ultimi tre isobel superstiti riescono ad ottenere un panino farcito caldo e possono gustarsi con rinnovata energia il concerto degli affranti. [continua...]
( posted by danilo - 12/07/2005 12:28:15 )
c'è questo caldo che ci liquefa. fine settimana musical turistico nella bassa bergamasca. così mentre lele, pirpi e francuzzi anticipano la partenza per andare a rimirar le bellezze di bergamo alta, io e la zingara partiamo sul tardi, per far le cose con calma [apparente]. arriviamo a bergamo e ad accoglierci c'è una banda di ubriachi. a parte daniele e riccardo, che ringrazio e che sanno mantenere un'aspetto dignitoso anche nelle situazioni più complicate, lo spettacolo che ci accoglie è indecoroso, tre mostri sudati, impolverati e affamati stroncati da ben un'ora e 1/2 di camminata su e giù per bergamo, sono lì ad aspettarci. ma mentre francuzzi non perde la sua allegria il buon lele, al contrario, perde l'uso della parola, e, solo grazie al traduttore automatico che abbiamo in dotazione dal kgb, è possibile intendere le parole che pronuncia [birra pizza birra pizza calcetto. il traduttore del kgb era stato costruito negli anni '50 per captare i segnali radio provenienti dai desolati spazi siderali e dare loro una forma comprensibile all'orecchio umano]. l'allegra compagnia così riunita, espletati i saluti di rito, riparte alla volta di un pizzadasporto per poi dirigersi con il suo carico di cibo caldo e fumante e luppolo liquido in un fresco e accogliente parco in cui prende forma un improvvisato picnic, certamente lontano dalle comodità della vita moderna, ma anche dagli stress che questa comporta. e così mentre tra un morso di pizza e un sorso di elisir il buon francuzzi viene assalito da uno sciame di crudelissimi maggiolini volanti, il resto della banda si gode il fresco della sera e scopre all'improvviso di un fantomatico concerto degli offlaga disco pax che si sarebbe tenuto in un paesino della zona. un entusiasmo crescente sembra coglierci e in fretta e furia ci dirigiamo al simpatico bar bocciaboccio per verificare sull'attendibilissima eco di bergamo la locazione del concerto e ingurgitare un rinfrescante caffè bollente, assistendo tra l'altro al triste spettacolo di due povere tartarughe tenute prigioniere in una microscopica vaschetta [liberare le tartarughe ora!]. ma, come avremo modo di accorgerci con i nostri stessi occhi, l'eco di bergamo, oltre a essere un giornale dalla dubbia fama, non è per nulla affidabile: infatti arrivati al paesello dove avrebbe dovuto tenersi il concerto notiamo subito che il palco è occupato non dagli inventori del socialismo tascabile, ma dal noto rocker, emiliano anch'egli, giorgio canali, ex grattugia dei c.s.i.. per consolarci daniele e riccardo organizzano prontamente una gita all'adda, in un accogliente locale all'aperto chiamato, se non sbaglio, poracà dove abbiamo la possibilità di dissetarci e di stenderci sulle rive dell'adda a meditare sulla nostra sfortuna e a raccontarci un pò di quelle storie che rendono uomo un uomo e pescatore un pescatore. poi, mentre le ore passano e gli occhi tendono a chiudersi, e lele racconta di quella volta che ha catturato un falafel gigante con le sue stesse mani, si decide di tornare a casa e di andare a dormire. il buon daniele, oltre ad essere un cicerone di una certa esperienza, si assumere l'onere di ospitarci in casa sua, incurante dei rischi a cui va incontro. una volta accampati sotto al ventilatore a soffitto dalle pale lunghissime [come dirà lele "non ho mai visto delle pale così lunghe"] ci impadroniamo del videoregistratore e ci dedichiamo alla visione di un documentario sulla vita di maradona allegato al corriere dello sport, visione che purtroppo interrompiamo prima della parte più interessante, ovvero quella dedicata alla cocaina e al viaggio di disintossicazione a cuba, a causa del malcelato desiderio di dormire espresso da una poco tollerante pirpi. e poi viene domenica che è sempre domenica. nell'ordine ci saranno: numerose docce tutte fatte col dichiarato intento di allagare il bagno di daniele, visione dei cortometraggi della cinematografi indipendenti tra cui il misconosciuto capolavoro puttana jones, colazione a colpi di cornetti e succhi di frutta nel dehor di erba sintetica del bar del paese, pranzo a piattellate di penne pomodoro e zafferano cucinate da daniele, che oltre a essere un inestimabile cicerone nonchè un amabile padrone di casa, si rivela anche cuoco sopraffino. dopo pranzo, nonostante le allucinazioni provocate dallo zafferano, riusciamo a ripartire e a raggiungere, non senza perderci, il parco di loreto, dove dovremmo suonare nel tardo pomeriggio. con noi, vuoi il caso vuoi il destino, arrivano anche i red worms farm in piena risacca dopo il concerto della sera prima i quali ci svelano che gli offlaga disco pax avevano condiviso il palco con loro in quel di corbetta. poi, anche a causa di un mix letale caldo birra e zanzare velenose, il pomeriggio assume contorni confusi, fino a quando alle 17e30 ci ritroviamo sul palco crematoio con gli strumenti in mano e tentiamo di portare a termine una scaletta a dir poco incandescente anche se dopo i primi tre pezzi siamo in completa carenza di liquidi e ci colgono i primi sintomi da miraggio. un uomo vestito di bianco mi appare e mi dice "un giorno tutto questo sarà tuo". poi vedo jimmy page al mio fianco che tenta di insegnarmi il riff di whole lotta love. capisco di avere il cervello ormai sciolto dai raggi ultravioletti quando due ballerine del ventre cariche di ghiaccio si offrono di rinfrescarmi le idee. intanto ombre dai contorni sfocati mi circondano. francuzzi è una nuvoletta di vapore. lele è un sorriso isterico e sudato. antonella mi ricorda un video dei genesis che da bambino mi aveva turbato tanto. scendiamo dal palco completamente in trance distrutti dal caldo e dalle privazioni, mezz'ora di concerto e pesiamo cinque kg in meno. il festival prosegue e avrò modo di apprezzare i grandi gi joe e i disquited by prima di andare a svenire all'ombra di un tiglio secolare e riprendermi giusto in tempo per la cena e per vedere i piuuù red worms farm di tutti, ovvero i red worms farm stessi, gli ex-otago in vena di lanci di chupa chups e gli altro. a quel punto io e la zingara scappiamo che dobbiamo affrontare un estenuante viaggio di ritorno fatto di code e traffico che i barbari sono ancora per strada. gli altri poi non so che fine abbiano fatto. [come direbbe mio nonno ancoj a jè an caud dla furca][grazie a daniele e riccardo di l'abile per l'ospitalità e i discorsi e la gita notturna all'adda e la pasta e i divani. già pregustiamo la prossima gita a luglio. non si vede l'ora]
( posted by danilo - 28/06/2005 15:52:24 )
scaletta definitiva di domenica
dopo qualche defezione e qualche nuovo acquisto:
ALTRO [pesaro]
DISQUITED BY [prato]
EX-OTAGO [genova]
GI JOE [treviso]
ISOBEL [ivrea]
MINNIE'S [milano]
NEIL ON IMPRESSION [forlì]
REDWORM'S FARM [padova]
VIOLETTA BEAUREGARDE [alessandria/bergamo]
domenica 26 giugno nella splendida cornice del Parco di Loreto, via broseta/L.go Lumière Bergamo.
dalle 16 alle 23 (puntualissimi): ingresso gratuito, bar con prezzi ultra-popolari, possibilità di campeggio prima durante e dopo, percorso vita, torneo di ping pong e picnic.
avete capito bene, GRATIS.
è necessario che chiunque fosse interessato a portare la propria distro ci contatti al volo, grazie.
info: davide > ungiornoinunattimo@logorroici.org
charlie > info@redcarsgofaster.it
hot line: 339-1136945 / 347-7358797
COME ARRIVARE: autostrada A4 uscita BERGAMO. alla rotonda prendere la terza strada, direzione centro. al secondo semaforo, quello sotto il ponte, girare a sinistra e tenere la sinistra. dritti al semaforo. arrivate in una rotonda, ma per voi è come se non ci fosse e tirate dritti in un viale pseudo alberato. dritti fino a un'altra rotonda, e ancora dritti. poi arrivate a una nuova rotonda (alla vostra sinistra c'è la città mercato), girate a destra seguendo le indicazioni "città alta" e "bergamo loreto". poco dopo c'è una doppietta di semafori. al secondo girate a sinistra in una via che si chiama "ragazzi del 99". seguite la strada nelle sue curve, superate lo stop, in fondo sulla destra c'è un parcheggio. davanti, accanto ai campi da tennis, c'è il parco.
( posted by lele - 24/06/2005 23:17:04 )
ciao. domenica 26 giugno saremo a bergamo al parco di loreto per il today your love tomorrow the world open air festival. oltre a noi ci saranno altro, fine before you came, minnies, deep end, neil of impression, punkina, red worm's farm, violent breakfast, violetta bauregarde. essiteci. approfittiamo dell'occasione per una gita in quel di bergamo fin da domani pomeriggio. i calcetti della brianza sono come quelli del canavese? [qui una recensione del nostro 7" che non ricordo se abbiamo già segnalato]
( posted by danilo - 24/06/2005 14:39:11 )
siamo rimasti un po' indietro
ma quante ce n'è da raccontare?
da giovedi scorso, quello scorso scorso, quando abbiam suonato alla rrosalia e dovevano esserci i frammenti e poi non c'erano più (perchè han suonato il giovedi dopo all'imbarchino). insomma c'eravamo noi, quegli scellerati dei memento mori e i redivivi moltorumorepernulla, i punk delle montagne, in formazione a5.
è stata una bella serata, anche se noi, primo gruppo in scaletta, abbiamo iniziato all'una perchè bisognava aspettare che al paso finissero il dibattito su nonsopiùbenchecosa. quindi potete immaginare a che ora sia finito.... giovedi sera... vabbè il semiponte...
cmq la gente è rimasta fino alla fine e ci siamo divertiti assai.
sabato è poi saltata la data di genova, dove dovevamo presenziare sempre insieme agli aostani, e allora ne abbiamo approfittato per andare al festival diy allo spazio 211. anzi, in realtà ci siamo andati anche venerdi, io e francuzzi, a vedere il dottore che imitava il laido sul palco, ma questa è un'altra a storia. torniamo a sabato: la scaletta è infinitamente lunga, e fin dalle 14 noi siamo lì, il sottoscritto e francuzzi onnipresenti, con il supporto di silvia lakkahillo e le sue fanze da pinzare. danielo e lilia fan finta di far qualcosa in vigna e arriveranno solo più tardi, ma noi decidiamo di goderci tutto lo spettacolo. ed è delirio. ilteatrodelleombre e spacciatori sono già lì. sono arrivati alle 9 del mattino (senza dormire dal concerto-compleanno della sera prima!) perchè mastello aveva detto ai gruppi di arrivare presto per il soundcheck. sono arrivati solo loro... cmq erano quasi in forma. da subito il via con i vari 5 litri di bianco. noi piazziamo la distro e li accompagnamo, e intanto inizia ad arrivare la gente del sabato (infatti... molti erano lì già dalla sera prima), tra i volti noti oserei dire almeno una trentina di messinesi e catanesi in giro con vapurella (che poi non han suonato), big shave e csl, tot tende spaparanzate nel prato, gente che dormiva ovunque, i laghetto sono bloccati in autostrada perchè è esploso un camion con armi e scorie nucleari, i santantonio e mr e mrs yeti, fra degli slight e tante altre facce note e meno note. arriva una comitiva di bergamaschi e poi una da savona. ce n'è già abbastanza per noi, così che tutto il pomeriggio ce l'abbiamo impegnato a chiacchierare salutare cincinnare sbanchettare e delirare sempre più, almeno fino al live degli spacciatori, molto presto, dove tra l'altro iniziano a dare i primi segni di scompenso cerebrale.
la festa. la festa è divisa così: un grosso padiglione con mille distro, tutto superorganizzato con tanto di banco prenotato "smartz" e posacenere sul tavolo (spettacolo). altro padiglione con palco per i 18 (!!!) gruppi della giornata e lunghissimo bar dai prezzi onestissimi, la birra ceca alla spina e una cucina degna delle migliori occasioni (preparatissima anche per vegetaliani e vegani).
inutile dire che passeremo tutto il tempo tra il banchetto della distro, il bar e il concerto. memorabili i concerti di evolution so far (anche se io non li ho visti, ma tutti mi han detto che hanno spaccato e dato spettacolo) e laghetto, che alfine sono riusciti a raggiungere la motorcity.
e poi il buco nero.
il risveglio è stato dal kebabbaro di via stradella. io e francuzzi ci eravamo già trovati un paio di volte ad ore tarde... vediamo se è ancora aperto. bella storia. ci mettiamo tutti nel dehor con vista sui binari del treno, i 3+2 isobel (nedda ha disertato tutto il giorno, poi ci spiegherà il perchè), più qualche spacciatore e qualche bergamasco. il frisko è ubriachissimo e supererà ogni limite immaginabile di dignità umana, se di dignità si può parlare quando uno non riesce più a spiaccicar parola e gli altri 10 lo sfottono. poi francuzzo era ubriaco quanto lui ma più molesto, e in più aveva il dono della parola. e allora ce n'era per tutti, anche per la cameriera.
il ritorno è faticosissimo. inutile scendere nei dettagli.
la domenica vorremmmo andare a vedere il dottore che suona di nuovo, con gli tsunami, ma nessuno ce la fa. francuzzi-msn, alle ore 20.00, mi ha detto "se mi ripiglio vado". il concerto iniziava alle 21.00.
la settimana è trascorsa velocemente, tra la ricerca di un nuovo lavoro e i mobili della cucina. unico diversivo l'intervista ad isobel a radio torino popolare, giovedi sera, a cura di fabetto eniac ed enzo p. quindie.
francuzzo non si è ancora ripreso da sabato e salta. gli altri 3 isobelli tesissimi.
sabato c'è il concerto. suoniamo coi delano e i red worms farm.
fremiamo. io soprattutto di vedere i vermi rossi che non vedo da almeno un paio d'anni quando avevano suonato alla peste di rivoli.
il grosso dubbio della serata è: verrà gente? i nomi (i loro, almeno) sono grossi, ma a torino forse non li seguono ancora in molti. ma soprattutto: verrà gente alle 21, ora di inizio del (nostro) concerto? mah?!...
alle 5 del pomeriggio noi siamo lì, ci accoglie paolino durante il dibattito sul tav, il palco è cambiato, cioè oggi c'è il palco grosso, cioè quello grosso grosso sotto il padiglione dove la settimana scorsa c'erano le bancarelle, e le bancarelle sono spostate in mezzo al prato. arrivano subito i red worm's farm e tra una chiacchiera e l'altra fan fuori circa 20 birre. noi proviamo a stargli dietro ma siam troppo giovani. poi verso le 18 arrivano i franklin delano, così montiamo il palco e facciamo i suoni. noi per ultimi, perchè suoniamo primi, in circa 5 minuti, e in altri 5 minuti dobbiam mangiare ed essere sul palco.
(alchè sorge spontanea la domanda: cos'è successo dalle 18 alle 21?)
intanto sono arrivati di nuovo 4 bergamaschi in spedizione con furgone, e di nuovo qualche affranto insieme a beck dei cgb.
alle 21.32 saliamo sul palco coi piatti di pasta in mano. alle 22 dobbiamo aver finito. finiamo alle 21e58 e gliela mettiamo in culo a tutti.
abbiamo anche suonato bene, anche se siamo andati ai 1000 all'ora e abbiamo cappellato (credo) completamente television. e alla fin fine la gente c'era e pure tanta, bella storia.
il concerto dei delano l'ho perso quasi tutto, o meglio l'ho sentito dalla distro salutando mille amici. li trovo molto rilassanti e perfettamente pronti per un palco così grosso, con il loro post post post rock ultradilatato. peccato che alla fine non si siano capiti con i mixeristi che gli hanno attaccato la musica mentre il chitarrista cambiava la chitarra, pensando avessero finito, e allora credo abbiano scazzato un po'.
è il turno dei vermi. in poco più di mezzora danno spettacolo. pezzi fulminei ed energici, pubblico in delirio. peccato abbian fatto un solo pezzo di troncomorto, che è il disco che preferisco.
buco nero.
il concerto dei vermi rossi è finito alle 23.45.
alle 6.30 del giorno dopo eravamo a casa.
mi ricordo il kebabbaro, sempre lo stesso di via stradella, e sempre la vista sui treni. ci stiamo andando sempre più tardi (stavolta saranno le 4 passate), e sempre con gente diversa. la cameriera che stavolta si è presa la rivincita su francuzzi sfottendolo tutta la sera. pierre worms farm che era la reincarnazione del frisko la settimana prima e farneticava qualche storia a silvia e poi glielo ripeteva 10 minuti dopo pensando fosse un'altra tipa. barbara santi che ci raggiunge verso le 5 borbottando "ma dove cazzo li avete portati a mangiare?". il kebab che c'hanno messo un'ora a farlo. però era buono. il viaggio di ritorno con tappa all'hotel ad accompaganre i padovani, autostrada, orio, cantina a scaricare, letto.
alle 10 io e silvia dovevamo essere al gancio per il battesimo di emma. ci siamo arrivati alle 15.00 circa, perdendoci un paio di volte sulle colline chivassesi, in cerca della cascina di valgobbo...
( posted by lele - 13/06/2005 21:31:18 )
è uscita su rumore di giugno la recensione del nostro modesto 7". queste le parole del gentile recensore: tre brani. undici minuti. il fruscio instabile del vinile. la sensazione di voltarsi e guardare (tornare) indietro. nelle orecchie gli spettri del suono (quel suono) nato sul finire degli anni '80 in zona Washington DC (il punk che si fa definitivamente post, la pesante eredità do it yourself - una filosofia d'azione - di un certo hardcore, lo scarno lirismo di chitarre ai limiti della siccità). fugazi, ammettono i canavesani (sì, roba nostra) isobel (www.4isobel.org), unwound e bikini kill, potremmo aggiungere noi, pur nella consapevolezza di non riuscire a mettere del tutto a fuoco il soggetto. something better, television e introspective sono pietre scagliate sui bordi della nevrastenia da un cantato teso e dai colpi precisi di un'instancabile sezione ritmica, anche e soprattutto dal vivo. mr.albini è avvisato. 4/5 [carlo cravero]. inutile negare che a leggere unwound mi tremano le gambe. altra news, giovedì 9 giugno isobel sarà a quindie in diretta su radio torino popolare fm 97 per dire due parole in compagnia di fabio battistetti ed enzo palatella. come si suol dire, sintonizzatevi.
( posted by danilo - 06/06/2005 13:07:43 )
invece sabato
pare sia improvvisamente annullato il concerto di sabato a genova coi molto rumore per nulla. non ne sappiamo molto perchè se ne occupavano gli aostani, ma sembra che dall'inmensa non si siano neanche preoccupati di dare una qualche motivazione plausibile. boh...
peccato però. anche perchè da due mesi avevamo dovuto dire di no a lake, che ci aveva invitati a milano proprio per sabato sera. ci dev'essere qualcosa che ci perseguita.
( posted by lele - 02/06/2005 14:51:32 )
giovedi 2 giugno alla rrosalia
alle 22.00
memento mori | ex-confusione da torino molto rumore per nulla | emo dalla valle: dopo anni di latitanza tornano sui palchi! isobel frammenti | ebbene pare proprio di sì, un piccolo allenamento prima di ripartire...
essici!
( posted by lele - 01/06/2005 12:37:49 )
isobel in concerto domani sera 21 maggio all'open air festival urla nel silenzio in quel di montjovet (AO). info qui. potrebbe succedere che suoniamo anche un paio di pezzi nuovi nuovi. se invece siete dalle parti di ivrea il buon eniac sarà al circolo sottoscala cinastic con il suo djset. ciao a tutti!
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