Le notti di luna piena esco a camminare
seguo ad occhi chiusi la mia ombra
e immancabilmente mi perdo
marzo per mettere giù nuove idee. per travasare il vino. per dedicarsi alla faticosa vita di campagna. per imbustare copertine in plasticose confezioni. marzo taglia e incolla. ad aprile nuovi concerti con gita al mare. benvenga.
( posted by danilo - 15/03/2005 11:44:27 )
cose più grandi di noi. stasera purtroppo isobel non potrà essere al c.s.a. garibaldi di milano. un saluto a tutti.
( posted by danilo - 05/03/2005 13:58:09 )
sabato 5 al garibaldi
domani il contadino rock si sposta al garibaldi di milano (corso garibaldi angolo via cazzaniga).
insieme ad isobel: ornaments postrock/hardcore strumentale...supergruppo! superelastic bubble plastic noise'n'roll nuovo album su redled fuori ora monochromes bluescore malato (?!?)
essici!
( posted by lele - 04/03/2005 09:55:47 )
ho visto cose che voi non potreste neanche immaginare. un concerto nella mia cucina della next big thing italiana. protagonisti dell'inspiegabile evento i big members, costola degli spacciatori di musica stupefacente in libera uscita indie rock. melodie che neanche i lemonheads avrebbero osato con un approccio degno dei migliori pavement. hanno già quattordici pezzi all'attivo. si spera in un disco il prima possibile.
isobelli intanto alle prese con influenze e trattamenti di fine rapporto. in cantina c'è qualcosa di rosso che luccica e si può usare anche come stufa. sabato 5 marzo torniamo al garibaldi a milano. siamo molto felici di questo.
( posted by danilo - 25/02/2005 16:40:11 )
a day with isobel
prendi una domenica che non sai che fare. gioco numero uno. porta una tastiera giocattolo casio e dopo averla collegata ad una vecchia pedaliera attaccala all'ampli del basso e divertiti a programmare ritmichine disco distorte, regola il delay a mille e trasforma una singola nota in un incubo ambient noise, mettici un basso punk funk che neanche lcd soundsystem saprebbe fare, canta come fossi ian curtis raffreddato e inventati batterista tribale. risultato: un pezzo di 25 minuti che potrebbe diventare disco del mese di una qualsiasi rivista musicale snob. peccato che non hai la memoria e non sai ripetere quello che hai appena suonato neanche sotto minaccia di annusare i piedi del dottore. gioco numero due. suona il ritmo di batteria più figo che tu possa immaginare, mettici un riff di chitarra che non pensavi neanche di essere in grado di suonare, fermati a fumare una sigaretta, ricomincia a suonare e scopri che non hai la più pallida idea di quello che hai suonato dieci minuti prima. gioco numero tre. entra in sala prove, coricati sul divano, addormentati, svegliati dopo mezzora, apriti una birra, mangia un pacchetto di patatine scadute, dì una serie di cose incomprensibili a proposito di una persona che non esiste, alzati ed annuncia che vai a casa a dormire, esci e rientra dopo cinque minuti, dì un'altra cosa incomprensibile e scompari. gioco numero quattro. rompi l'amplificatore della chitarra e diventa triste.
( posted by danilo - 14/02/2005 11:58:41 )
sembra incredibile ma ci siamo quasi. intendo che il nostro primo dischetto è quasi pronto!
paolino ha riequalizzato le tracce (visto che il vinile enfatizza gli alti, e noi ne abbiamo già tanti!) e ce le ha spedite ieri... sto aspettando il postino con trepidazione.
intanto dal quartier generale si cerca di organizzare tutto il resto:
- la copertina pare sia finita (lakkahillo rulez!). oggi ci sarà la prova di stampa e, se domenica tutti confermeranno, ci lanciamo nella superproduzione a catena.
- la lista dei prodi collaboratori allo spaccio vinilico è finalmente definitiva, e saranno: mastello crew, aigorecords e dadadischi da torino, salterò da savona, dixlexiqa da milano, caj records dal friuli, nothing city da bologna e radio riot da roma. alla prima occasione fasoj e quajetta per tutti!
- nedda è passata alla siae a recuperare i fastidiosi moduli da compilare per avere i bollini... e paga...
- la parte più grossa ancora da capire è invece quella burocratica con i cechi, quelli che stamperanno fisicamente il vinile. qui ce la stiamo vedendo insieme ad enrico dei sumo, che è nella stessa nostra situazione per quanto riguarda il loro split con ed. riusciremo a venirne a capo?
da altre parti del pianeta invece ci comunicano che isobel è invitato a milano il 5 marzo, al garibaldi, in concerto insieme a tdoak, ornaments, superelastic bubble plastic e monochromes. grazie a lake per aver pensato al contadino rock!
latitantissimi invece i prodi polistrumentisti francuzzo e danielo: mentre il primo ha passato l'intera settimana a litigare con il nuovo lettore dvd, i più bohemienne di voi avranno potuto notare l'indie chitarrista a tutti gli appuntamenti mondani della zona... non ultimo il concerto degli ex dell'altra sera. ce ne ha parlati eccitatissimo ieri in una mail. ma come al solito, da vero indierocker del momento, ha raccontato tutto solo ai lettori del suo blog (daltronde come farebbe a trionfare ai blogsawards se scrivesse qui?!). le sue parole: "intenso. emozionante. emozionale. l'esperienza di un concerto di the ex può essere riassunta in queste tre parole. un'esperienza che ti riconcilia con la musica tutta. la cosa incredibile è che dopo 25 anni -the ex sono in giro dal 1980- e un numero imprecisato di dischi e collaborazioni, l'ispirazione sembra non mancare mai agli olandesi. la nuova componente del gruppo, la contrabbassista rozemarie, che ha sostituito il bassista luc, da un contributo fondamentale al suono del gruppo, un muro che ti investe lasciandoti senza fiato. le tentazioni avant sono mediate dall'irruenza punk e no wave. lo stile di katherine alla batteria è sempre più percussivo, sempre più tribale, probabilmente il viaggio in africa intrapreso da the ex qualche anno fa ha lasciato il segno, tanto che il concerto comincia con la rivisitazione in chiave post punk di un canto eritreo e si conclude con una canzone derivata dalla tradizione congolese in cui è il ritmo a condurre sempre più in alto il gruppo, sostenuto da un riff ossessivo di chitarra, fino a esplodere nel finale con l'ingresso della voce di g.w. sok, ossessiva e distorta da un megafono, e dove il ritmo sempre più incalzante e ipercinetico sembra lambire devastanti territori punk funk sommersi dalle coltri noise delle chitarre. alla fine manca quasi il fiato. poche volte ho visto gruppi suonare con la stessa carica, immersi completamente nella loro musica, trascinati letteralmente via dal magma sonoro da loro stessi prodotto. non ci sono parole per descrivere. stop."
( posted by lele from qg - 11/02/2005 11:50:12 )
sono passati solo un paio di giorni. ma dani vuole già ripartire.
la rovato-bologna è stata la prima due giorni isobel che non passasse in qualche modo per torino. danilo ha la febbre da una settimana e siamo impanicati, ma riusciamo cmq a [...ma come faccio a postare una news seria ascoltando sabino che intervista i memento mori su rbo inframmezzandoli a pezzi dei guns'n'roses?...]
partiamo pigiati sulla fusion e raggiungiamo con non poche difficoltà (tangenziale di milano, ora di punta) il csa 28 maggio di rovato, piccola cittadina piena di banche in zona pota. i prodi daniele e robi ci vengono a recuperare in stazione e ci portano al posto, che scopriamo essere la sede di rifondazione. non è proprio il genere di locali dove suoniamo abitualmente, ma in compenso è molto spazioso e pulito. e i compagni ci deliziano subito con un buon piatto di pasta, un tagliere di salumi e formaggi e l'immancabile vinello.
ben presto conosceremo poi la numerosa fauna locale che obbligheremo, uno ad uno, a sfoggiare la magica iso-spilletta. insomma, complici forse anche vino e birrette, ci lasciamo lentamente andare, tra il banchetto della distro (che farà furore come non ricordavo dai tempi della maizza fest) e i rapporti sociali. e intanto arrivano turi e alessia in treno da milano e ci terranno compagnia fino al giorno seguente.
nel frattempo hanno già suonato i jane (l'unico gruppo che cambia genere ad ogni canzone, e che soprattutto esordisce con una cover di torinonènewyork - o il cacciatore - che turi si è pure perso) e gli alcolizzatissimi crancy crock.
tocca a noi.
saliamo presi bene, siamo rilassati ed esordiamo col pezzo nuovissimo di cui non conosciamo ancora il finale. forse siamo un po' masochisti. ma ad ogni modo ce la caviamo. per il resto del concerto invece suoniamo anche decentemente. la gente si alza dai tavoli, insomma sembra apprezzare. chiudiamo la nostra mezzora con l'altro pezzo nuovissimo dal finale epico (i titoli chiedeteli a nedda).
bene.
durante il concerto de l'abile dobbiamo fronteggiare un piccolo assalto alla distro. peccato non avere un disco tutto nostro, non vediamo l'ora. in compenso regaliamo tot altri promo e spillette.
da qui in avanti invece scatta l'ora x ed è tutto top secret. non si può andare oltre. mi spiace. ma basti menzionare francuzzi barista, stereo che spara a manetta in ore notturne perchè non ci accorgiamo che è collegato a tutto l'impianto del posto, turi che crolla sul pavimento della cucina poco dopo l'alba.
3 ore di sonno. ciò che ci segnerà irreparabilmente per il resto del weekend.
dopo una veloce colazione + pranzo in compagnia di beppe (grazie!), turi e alessia si congedano e noi ripartiamo veloci alla volta di bologna. ci attende il magico enrico, che ci fa scaricare la strumenta all'atlantide e corre a casa a finire di preparare la cena. noi ne approfittiamo per trascinarci nelle vie del centro di bologna, danilo cicerone. che dopo averci fatto deviare di qualche km per arrivare alle due torri, è riuscito a dire che si è confuso perchè lui bologna, quando ci bazzicava che veniva a trovare il suo amico, la girava sempre in bici.
fatto sta che bologna è freddissima. e noi siamo 4 zombie. invece del negozio di strumenti (un km a dire di enrico, un'ora e mezza a seguire danilo) ci barrichiamo in un pizzaltaglio. caldo. e poi di nuovo di corsa all'atlantide a preparare il palco e rifocillarci del cous cous di enrico. è ottimo. c'è parecchia gente, tutti i gruppi, e fabrizio, l'altro sumo della situazione.
verso le 22.40 come da pronostico inizia ad arrivare gente su gente, e anche qualche faccia conosciuta: peco (senza fanze nuove, vergogna!), michele, il postino... molti altri li conosceremo più tardi. ci chiedono quando vogliamo suonare. subito! per secondi va bene? benissimo!
allora iniziano gli edible woman, che son dei mostri. psycho rock tirato e distorto, molto potente. l'unica cosa che non mi convince troppo è il cantato. a tratti. ma comunque sono bravissimi.
seguiamo noi. stessa scaletta di ieri. stesso finale masochista nel primo pezzo, solo che stavolta lo canniamo completamente (o almeno... io sbaglio completamente il giro di basso, ma tanto nessuno conosce i pezzi eheheh). dopo varie altre chicche (tipo what i've seen che ci mettiamo 3 volte per riuscire a partire!!!), danilo che lotta con la testata che non ne vuole sapere di suonare (prendendola a pugni, per scoprire il giorno dopo che qualcuno ha pensato fosse il suo stile di suonare) e il mio polso che duole e non riesco a tenere il plettro in mano, chiudiamo di nuovo con if i had told you, you wouldn't have believed it (ecco, è arrivato il titolo) ma molto meno apocalittica di ieri, che francuzzi sembrava averci il pepe al culo tanto andava.
seguono gli anthitesis da piacenza, dei veri metallari, molto simpatici. e chiudono loro, i tdoak. tutti sono lì per loro. la sala è stracolma, non ci si riesce a muovere di un centimetro a meno che non ci si getti nel ballo e pogo sfrenato a centro pista.
noi ci vediamo tutto dall'alto delle nostre sedie della distro. qualcuno filma tutto. qualcuno gli fa dito alla telecamera. non lo toglie, segue la telecamera. è molesto. inizia a fare casino. è un panc. ubriachissimo. rompe il cazzo a tutti. girano voci che sia sia bevuto un'intera bottiglia di rum da solo. poi due. in mezzora. è già quasi una leggenda ma fatto sta che fa una pena porca, e altrettanta rabbia. nessuno lo mena, come sarebbe probabilmente successo in molti altri posti, vista la molestia del genere. cercano però di allontanarlo anche se è dura... il concerto prosegue. i tdoak sfoderano una tastiera tra l'ipnotico e il devastante. loro sono devastanti. dopo un po' giulio viene alzato sulle teste dal pubblico e scarrozzato da una parte all'altra della sala. sempre cantante.
(c'è anche un video della serata scaricabile su sceneboot.org)
è un bello spettacolo insomma. tranne quando il panc vuole venire sulle sedie al posto nostro. e quando vuole pisciare sul divanetto della chilloutzone (ma questo lo sapremo solo più tardi, quando mentre si puliva il posto ci siamo dovuti barricare dentro all'atlantide, perchè mentre tutta la gente era andata via, il panc era rimasto lì fuori, e urlava, e batteva, e poi urlava ancora. a squarciagola).
quando lo si riesce ad allontanare possiamo finalmente uscire e partire in direzione casa di enrico. lì c'è anche alessandra, ci offrono qualcosa di caldo ma noi crolliamo alla sola vista dei letti. io e franco proviamo a vedere a morte holliwood, ma cadiamo addormentati dopo pochi secondi.
il risveglio è delizioso. le luci soffuse dalle tapparelle contro le pareti completamente bianche. voci in sottofondo dalla cucina, piano per non disturbarci. a turno ci alziamo tutti e raggiungiamo enrico e ale per la lauta colazione. e quando ci raggiunge fabrizio usciamo subito per cercare un falafel. in fondo mezzogiorno è già passato da un po'...
passeremo il resto del pomeriggio a chiacchierare di ian mackaye (fabrizio potrebbe partecipare al rischiatutto su quest'argomento), gossip punk e non, gruppi che sono passati a casa di enrico, concerti fatti e concerti da fare. speriamo presto con loro...
verso le 4 ci salutiamo e ripartiamo schietti verso il canavese. alle 8 siamo già a chivasso. poi crota a scaricare...
sono passati solo un paio di giorni. ma dani vuole già ripartire.
...danielo continua ad avere la febbre per cui questa settimana non abbiamo provato, nè abbiamo fatto la prova di carico per vedere se i due ampli chitarra ci stanno sulla macchina... ma nonostante tutto siamo ottimisti e vi vogliamo invitare ai prossimi appuntamenti isobellici:
venerdi 21 gennaio al csa 28 maggio di rovato (bs)
isobel (contadino rock, ormai lo sapete) l'abile (emo rock col robi alla batteria, da bg) the jane (ancora da bg pure rotten rock bomba) crancy crock (punkrock molto, molto alcoolico)
rovato sta sull'autostrada a4 dalle parti di brescia.
il csa 28 maggio sta a 200 metri dalla stazione dei treni, in via europa.
sabato 22 gennaio all'atlantide di bologna
isobel (liscio core: stasera si cambia) the death of anna karina (isterie post-hc da carpi/reggio) antithesis (scorie metal-hc da piacenza) edible woman (il suono touch and go che ci piace da fano)
l'atlantide si trova nella 5° porta delle ex mura della città (porta santo stefano). scaricatevi indicazioni e mappa dal sito dei sumo (in alto a destra).
( posted by lele - 19/01/2005 23:33:32 )
mmm...
danielo ha la febbre.
ce la faremo mai a mollare gli ormeggi questo weekend?
intanto vi lascio il volantino di bologna.
ancora nessuna notizia di quello di brescia, ma speriamo di darvi qualche info al più presto.
ciao!
( posted by lele - 18/01/2005 22:15:24 )
pare che siamo ancora un poco stravolti ed emozionati dopo il nostro concerto al manhattan. e dire che qualche giorno è già passato. ma ci ha lasciato qualcosa di bello che non si può descrivere così in due parole. ci ha ricaricato le pile. [grazie a luca|for mistake. grazie alla mastello crew. grazie a machno e al suo furgone che presto sarà nostro. grazie a felicio e sabino. grazie al dottore. e grazie a fine before you came][per chi non se ne fosse accorto lakkahillo ci ha donato nuovi disegni che abbiamo messo qui][prossimi concerti 21.01 a rovato (BS) e 22.01 a bologna]
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