25 Aprile. Corsa mattutina 15 km. Anello Foglizzo-Rodallo-Caluso-Foglizzo.
In cuffia "siamo i ribelli della montagna" degli Üstmamò. Segue a ruota "sono il tuo memo box". Un tonfo al cuore. Chi ricorda quel periodo degli anni 90? Quanto erano avanti Mara Redeghieri & co?
Memo box mi fa venire in mente poi lo squallore del fenomeno 144. E 144 mi porta direttamente ai Derozer. 144-556. Telefono a chi? Telefono a lei!
E a tutto quel periodo punk rock in cui muoveva i primi passi anche Smartz, con la coproduzione di un paio di dischetti dei Manges, eroi del pop punk peninsulare. Venivano da La Spezia, anzi Las Pezia. Dalla Skaletta.
La prima volta che suonai alla Skaletta ero appena maggiorenne. Coi Gas. Giovani allo Sbando. Trasferta su Lada Niva con gli amici eporediesi Switchstance.
Ricordo che a fine concerto dovemmo compilare il borderò della SIAE. Ma noi eravamo CONTRO, la SIAE, avevano pure un pezzo che diceva "Siae, brutti bas****i, è ora di finirla con le vostre pretese". 😂😅 Quindi compilammo il borderò a cazzo, tipo Giuseppe Verdi/Giacomo Puccini/etc.
Un paio di giorni dopo ricevetti una chiamata dalla Skaletta. Molto gentilmente, mi dissero che eravamo dei coglioni. E in effetti... loro ci davano l'opportunità di suonare la nostra prima trasferta fuori Piemonte, e noi in cambio che facevamo? Li mettevamo nei casini con la SIAE....
Gli rimandai subito i titoli veri 😅, e scusate tanto 🙏.
Alla Skaletta ci tornai a suonare qualche anno dopo, con i Bellicosi, dopodiché non ne ho avuta più occasione. Ma mi piacerebbe molto.
Fortunatamente la Skaletta è viva e vegeta ancora oggi.
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